È stata presentata nella mattinata di oggi, presso la sala consiliare del Comune di Terni, la I Festa dell'architettura in Umbria. Il tavolo dei lavori, al quale hanno preso parte il Sindaco Di Girolamo, il Presidente della Provincia Feliciano Polli, il Presidente dei Giovani Architetti Terni (GATR) Alessandro Almadori, l'ing. Belli Vicepresidente della Fondazione Carit e la dott.sa Silvia Giani Vicepresidente dell'ordine degli architetti di Terni, è stato coordinato dall'Assessore alla Cultura Simone Guerra. L'occasione ha permesso di presentare il corposo programma della manifestazione e di riflettere sulla condizione di Terni come città predisposta a uno studio e uno sviluppo dell'architettura moderna. Think Town Terni, questo il titolo del progetto che proporrà lezioni pubbliche, talk forum, architetture temporanee, interventi artistici, concorsi, esposizioni e un progetto, legato al quartiere di Città Giardino, dedicato alla creatività. La festa sarà articolata in 3 macrosezioni. La prima sarà di apertura e vedrà la partecipazioni di autorevoli personaggi del mondo dell'architettura: Andrea Branzi (presente anche all'ultima biennale di Venezia), Fred Manson, Luigi Bandini Buti, Mario Bisson e Gisella Gellini e il faccia a faccia tra Denis Santachiara e Virginio Briatore. Il secondo step prevede la sezione degli interventi temporanei con la mostra dei progetti e delle proposte più interessanti per lo sviluppo e il miglioramento delle città. Per finire, ci sarà uno spazio monografico su Terni con la mostra intitolata Terni guarda il cielo, una retrospettiva che guarda al futuro sul tema dello sviluppo in altezza che caratterizza l'evoluzione delle città contemporanee. È stato l'Assessore guerra ad aprire la presentazione del progetto: “questa è un'iniziativa che a Terni mancava. Con il GATR si è instaurato subito un confronto proficuo che ha convinto le istituzioni a sostenere la I Festa dell'architettura in Umbria. Il progetto non riguarda solo Terni, ma offre la possibilità di spaziare sui grandi temi dell'architettura moderna”. La parola è poi passata al Presidente del GATR Alessandro Almadori: “Ringrazio le istituzioni e gli sponsor che ci hanno supportato. La nostra associazione fa parte di un network di 20 città in cui si studia il modo per rendere più vivibili e migliori le nostre città attraverso l'architettura. Terni, per la sua storia, è una realtà che si adatta perfettamente allo studio delle tendenze moderne e contemporanee a cui è possibile legare anche le innovazioni internazionali del settore”. Particolarmente apprezzati gli interventi del Sindaco e di Feliciano Polli che, per una volta, escono dai panni istituzionali, e parlano con entusiasmo e trasporto senza badare all'etichetta. “In un momento di depressione della ricerca e della formazione, è di fondamentale importanza sostenere le categorie di giovani professionisti che guardano al futuro con ottimismo. Per questo abbiamo deciso di sostenere, con tutti i mezzi possibili, il progetto del gruppo GATR. Terni può essere una vetrina ideale per il suo legame tra il contesto sociale e lo sviluppo architettonico della città”. Il Presidente Polli ha posto l'attenzione sulla necessità dello studio contemporaneo per guardare il futuro: “Ricerca e innovazione sono temi fondamentali per un futuro che è proiettato verso il continuo cambiamento e trasformazioni globali. È necessario cambiare approccio nei confronti della città e iniziare a considerarla come una risorsa su cui investire. Con la I festa degli architetti, si apre un capitolo nuovo che va sostenuto”. Significativo l'intervento di Silvia Giani: “Con la GATR è arrivata un' atmosfera nuova di dinamicità. Questo progetto proietta la città di Terni in un nuovo modo di pensare il rapporto tra lo sviluppo architettonico della città e le dinamiche sociali interne”. Ha chiuso la presentazione l'ing. Belli: “Il progetto è degno di essere supportato anche col nostro contributo. Ho molto apprezzato gli sforzi dei giovani architetti ternani perché la città ha bisogno di nuove idee e di un nuovo corso tracciato dai giovani talenti”.
(Luca Biribanti)