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Gubbio: la Lumsa preferisce la Sicilia. Addio al polo universitario

Redazione

Gubbio: la Lumsa preferisce la Sicilia. Addio al polo universitario

Lun, 24/09/2012 - 11:46

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Gubbio: la Lumsa preferisce la Sicilia. Addio al polo universitario

(Ale. Chi.) – Gubbio sembra non essersi ancora ripresa dalla decisione del Cda della Lumsa di chiudere il polo universitario di Scienze dell'Educazione e della Formazione di Via del Teatro Romano: ora si vocifera che a prendere il posto della cittadina umbra sarà la Sicilia, forse Palermo. La Libera Università Maria Santissima Assunta avrebbe così deciso di spostare i finanziamenti verso il sud, causando però a Gubbio ripercussioni a livello economico di notevole portata.

Da quando la Comunità Lavoro e cultura di San Girolamo di don Angelo Fanucci diversi anni fa aveva instaurato il rapporto con l'Università romana, le cose erano andate bene, grazie anche al Progetto Gubbio, con il quale si sarebbe ristrutturato l'ex Seminario di Piazza Bosone di competenza comunale. Ora la rottura, dopo il cambio dell'amministrazione comunale ed una serie di trattative che hanno allungato il processo per l'acquisto, da parte della Lumsa, del complesso. Con il ricavato, Gubbio avrebbe poturo ristrutturare l'ex ospedale di Piazza 40 Martiri.

Le critiche sono così arrivate subito da parte del mondo delle istituzioni: Lupini, di Gubbio per noi, ha dichiarato che “il progetto della Lumsa a Gubbio è definitivamente tramontato”, e che “tante sono le responsabilità del sindaco e della Giunta”, tra cui “i ritardi nel presentare la proposta”. Anche Pierotti, di Gubbio Partecipa, scarica la colpa sulla giunta comunale, rimproverandole come si sia persa un'importante opportunità, che si poteva raggiungere invece con una rivalutazione dell'assegnazione dei luoghi che avrebbero dovuto ospitare la Lumsa e la scuola primaria.

La nota del sindaco – “Carissima Eccellenza, in queste poche righe vorrei esprimere la mia amarezza nell'aver letto questa mattina i quotidiani locali. Lei sa benissimo che dal mese di ottobre 2011 non ho mai nascosto né a Lei, tantomeno alla città, la determinazione per ospitare a Gubbio Lumsa con un progetto definitivo, dopo 15 anni di continue incertezze. Credo che a tutti noi, nel rispetto dei ruoli civili e religiosi, spetti dire agli eugubini la verità degli atti e dei fatti. Lei sa che ho effettuato tre incontri in data 31 marzo, 4 maggio e 6 giugno 2012 direttamente con il Rettore dell’Università, che in data 18 maggio mi inviava una nota ufficiale con la quale comunicava che il Cda Lumsa accoglieva con favore la proposta formulata dal Comune di Gubbio in data 8 maggio. Nella proposta l'amministrazione comunale aveva dato piena disponibilità alla vendita dell’ immobile dell'ex seminario compreso il dilazionamento dei pagamenti. Nella stessa nota il rettore ci comunicava ” i competenti uffici amministrativi dell' ateneo attendono gli opportuni contatti per concordare i costi dell'investimento e le relative procedure”. Successivamente, nell'incontro del 6 giugno conclusosi positivamente, abbiamo illustrato quanto al Comune richiesto. Non so se si tratti di ponti d'oro, ma sicuramente di rispetto delle regole, della volontà di ospitare il progetto Lumsa, al quale anche io ho creduto e credo e soprattutto di rispetto del patrimonio pubblico. Il tutto molto prima del mese di luglio da atti ufficiali. Mi sono trovato a dover affrontare questa che per me e per la città reputo come una grande opportunità, mentre altri l'hanno trascinata per 15 anni. Lei sa quanto il confronto tra Chiesa eugubina e Amministrazione comunale sia del tutto costruttivo e caratterizzato da un clima positivo e non ideologico, lo dimostrano alcune soluzioni già date dall'amministrazione comunale relative ad alcuni progetti importanti che erano bloccati da anni, ad esempio la realizzazione della nuova chiesa di Madonna del Ponte. Io non ho mai parlato di comodato d'uso gratuito di 3.400 mq come nella nota di Lumsa del 18 settembre 2012, poiché da sindaco devo rispettare la legge, ed in particolar modo un patrimonio immobiliare che è degli eugubini e che non intendo svendere. Se ci sono problemi economico-finanziari da parte di Lumsa lo capisco, ed infatti abbiamo dato tutta la nostra disponibilità ad un lungo dilazionamento del dovuto corrispettivo economico. Quell'immobile non può essere regalato! E’ da molte settimane che cerco di parlare con i vertici Lumsa i quali negano un confronto al Comune di Gubbio, mi chiedo perché non lo abbiano fatto con altri. Strana vicenda se ci aggiungo che alcuni consiglieri comunali sono venuti a conoscenza di molte cose in più e prima, rispetto al Comune. Mi creda, come Lei già sa, il Comune ha fatto tutto ciò che era necessario fare. Mi auguro che le istituzioni, civile che ho l'onore di rappresentare, e religiosa da Lei rappresentata, possano lavorare insieme per il bene della città. Lascio dentro di me alcune amarezze dei primi mesi dell'anno, dovendo governare Gubbio. Mi auguro che questo clima di contrapposizione, esasperato, contro le persone, che si respira in tutto il Paese ed anche nella nostra città, possa trovare un' argine, da parte delle istituzioni laiche e religiose. Io farò la mia parte con la serenità di poter trovare anche in Lei, un punto di riferimento saldo, a beneficio dell'intera comunità che ha bisogno di concordia e di reciproco rispetto”.

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