Gubbio, al via il restauro delle Logge dei tiratori / Il commissario D'Alessandro firma il piano di attuazione

Gubbio, al via il restauro delle Logge dei tiratori / Il commissario D'Alessandro firma il piano di attuazione

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2 milioni e 700 mila euro: questo il prezzo che Carlo Colaiacovo, presidente della Fondazione Carisp Perugia, ha pagato alla Cassa di Risparmio per acquistare le Logge dei Tiratoi di Piazza 40 Martiri a Gubbio. Lo scorso 10 settembre il commissario prefettizio D'Alessandro ha preso dato attuazione al piano attuativo per il progetto di restauro. Si tratta della riqualificazione di una delle parti più belle della città dei Ceri. Colaiacovo ha poi affermato di voler finanziare anche l'intervento di restauro degli spazi “ex voto” della basilica di Sant'Ubaldo, ossia del locale a piano terra

Il progetto – Nella pratica verranno realizzate, secondo il progetto, una sala convegni con vetrate ad alta trasparenza ed autopulenti in una parte del loggiato, recuperando così una zona pozo sfruttata attualmente, ed un accesso pedonale per raggiungere Piazza San Giovanni, con l'attraversamento del torrente Camignano. L'ala est, attualmente destinata ad uffici, sarà trasformata in una zona di accoglienza per la sala del covegno.

Le critiche – E non si fanno attendere le critiche cre arrivano direttamente da Italia Nostra di Gubbio e Terra Mater, con un documento inviato alle autorità competenti. “Con note trionfalistiche, del tutto fuori luogo, – si legge – è stato presentato a Gubbio il progetto di ristrutturazione delle Logge dei Tiratori. Il piano attuativo – approvato dal commissario prefettizio e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell’Umbria – prevede la realizzazione di una sala convegni, con vetrate e tendaggi, e di una passerella sul torrente Camignano per collegare piazza del mercato con piazza san Giovanni”. La nota chiosa su quanto riferisce la stampa: “Il cambiamento più significativo, secondo quanto riferito dalla stampa – vedrà la chiusura con infissi in vetro delle aperture del loggiato recuperando una superficie finora poco fruita. Figurano telai in acciaio e vetro posti all’interno dei pilastri, vetri ad alta trasparenza e autopulenti. E’ previsto l’uso di tende oscuranti a rullo, per eventuali proiezioni, che saranno a scomparsa. Nulla di più inutile poteva essere escogitato: una nuova sala convegni a due passi dal Centro Servizi Santo Spirito è del tutto superflua, come lo sarebbe una passerella sul Camignano per collegare due piazze vicinissime. Ma ciò che rende inaccettabile il progetto è l’introduzione di elementi incompatibili con la struttura delle Logge, rarissimo esemplare di archeologia preindustriale. E’ certo auspicabile l’apertura al pubblico del grandioso monumento, ma solo per usi che non comportino manomissioni. La chiusura  con vetri e tendaggi dell’aereo e luminoso loggiato, per di più, danneggerebbe  da ogni lato la visione panoramica e paesaggistica della città e dell’ambiente naturale circostante. Il principio costituzionale della tutela del patrimonio storico-artistico e del paesaggio impone al Ministero per i Beni Culturali e al Comune di annullare le affrettate e incaute autorizzazioni concesse, rimettendo tutto in discussione. E’ oggi necessario che lo Stato – nelle sue varie articolazioni – recuperi credibilità, sottraendo un patrimonio comune all’arbitrio di mecenati improvvisati e di burocrati compiacenti”.

(Ale. Chi.)

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