Grave carenza di medici nel territorio, incontro Comune-Asl "Situazione ormai insostenibile" - Tuttoggi

Grave carenza di medici nel territorio, incontro Comune-Asl “Situazione ormai insostenibile”

Davide Baccarini

Grave carenza di medici nel territorio, incontro Comune-Asl “Situazione ormai insostenibile”

Lun, 16/01/2023 - 11:56

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Nel territorio dell'eugubino sarebbero solo 19 quelli attualmente presenti | Presenti al summit sindaco, vice e assessore alla Sanità, rappresentanti di Carbonesca e Colpalombo e i direttori Asl 1 Braganti e Tomassoli

Registriamo oggi una grave carenza di medici – 27 quelli in organico, 19 quelli attualmente presenti -, che rivela una politica sanitaria nazionale e regionale che va fortemente presidiata, specie guardando a frazioni e aree più svantaggiate, dove di fatto viene meno il diritto alla salute, con i residenti, quasi sempre anziani e con difficoltà, privati del servizio e costretti a fare chilometri per poter andare dal medico”.

Questo quanto emerso dall’incontro di venerdì scorso (13 gennaio) tra l’amministrazione comunale di Gubbio – con il sindaco Filippo Stirati, il vice Alessia Tasso e l’assessore alla Sanità Simona Minelli – il dottor Massimo Braganti, direttore dell’Asl 1, e la dottoressa Paola Tomassoli, direttrice del Distretto Sanitario Alto Chiascio, che hanno fatto il punto anche con i rappresentanti delle Pro Loco di Carbonesca e Colpalombo sulla situazione della sanità nel territorio.

L’amministrazione ha ancora una volta sollecitato i direttori sanitari, “che hanno la responsabilità di una situazione che di giorno in giorno si fa sempre più insostenibile – ha detto il sindaco – Occorre verificare possibili soluzioni da mettere in campo intanto nelle zone Carbonesca e Colpalombo, e, più in generale, in tutte le aree interne”.

Il dottor Braganti ha spiegato come, “a causa della cronica mancanza di medici imputabile principalmente al numero chiuso ma anche ai vincoli ministeriali, non ultimo il patto di stabilità, attualmente tutte le nuove assunzioni siano estremamente difficoltose per mancanza di candidati. La manifestazione di interesse è andata deserta due volte, e la strada che si sta provando a percorrere, di concerto con i sindacati, è quella di richiamare medici in pensione, che possano continuare a garantire il servizio specie nei territori più disagiati, nonché la possibilità di poter garantire, grazie alla disponibilità di un professionista presente almeno una volta alla settimana, servizi essenziali quali ad esempio la compilazione delle ricette per i farmaci”.

Come amministrazione comunale – hanno spiegato sindaco e assessori – abbiamo fatto tutto quello che è nelle nostre possibilità, sia in termini di pressione nei confronti dei vertici sanitari, sia in termini di servizi per le comunità più svantaggiate, per le quali ad esempio abbiamo messo a disposizione 460mila euro di contributi da utilizzare presso attività imprenditoriali e no profit private che svolgano servizio di trasporto su gomma di persone, quindi taxi o affini, così da poter raggiungere il servizio sanitario o il medico più vicino. Continueremo a presidiare la Regione e la direzione sanitaria, e a chiedere riposte alle carenze, affinché la salute sia un diritto per tutti non solo a parole ma nella concretezza delle scelte fatte sui territori”.

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