Gli studenti della 3E della De Filis fanno rivivere la fontana di piazza Tacito - Tuttoggi

Gli studenti della 3E della De Filis fanno rivivere la fontana di piazza Tacito

Redazione

Gli studenti della 3E della De Filis fanno rivivere la fontana di piazza Tacito

In 3 mesi di lavoro i ragazzi hanno realizzato una riproduzione in scala della fontana di piazza Tacito corredata dalle riproduzioni dei mosaici secondo il primo progetto di Cagli
Lun, 13/05/2019 - 11:45

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La fontana di piazza Tacito ricostruita dagli studenti. “Volevamo riscoprire e far rivivere un simbolo della nostra città” è stato spiegato durante la presentazione, a palazzo Mazzancolli, sede dell’Archivio di Stato, del progetto di ricostruzione della fontana di Piazza Tacito di Mario Ridolfi e Mario Fagiolo, operato dagli studenti della classe 3^E dell’IC “De Filis”.

E di “ricostruzione” vera e propria è corretto parlare, poiché i ragazzi hanno realizzato, in tre mesi di lavoro che hanno coinvolto svariate discipline, dalla tecnologia (prof. Marotta), all’italiano (prof.ssa Pellegrini, prof. Di Schino) e alle lingue (prof.sse Vianello e Tazza), una riproduzione in scala di uno dei simboli della nostra città, prima digitale, modellandone in 3D al computer i vari elementi, quindi fisica, con la stampa in plexiglass del modellino, corredata delle riproduzioni dei mosaici secondo il primo progetto di Cagli.

Per realizzare i files di stampa, gli studenti hanno studiato i progetti originali di Ridolfi, ridisegnato in scala gli elementi della fontana, e digitalizzato le varie componenti da assemblare attraverso l’utilizzo di un software per l’elaborazione in 3D di figure geometriche, SketchUp, durante le ore di tecnologia e informatica.

Il progetto di ricerca è stato poi arricchito con pannelli informativi, anche in inglese e spagnolo, sulla vita e l’opera di Mario Ridolfi e sulla storia della fontana, progettati, impaginati e scritti dagli studenti sotto la supervisione degli insegnanti, corredati da una presentazione multimediale e un breve documentario di cui sono stati registri e interpreti.

La presentazione ha visto la partecipazione di genitori e studenti, dei docenti e della DS prof.ssa Marini.

La mostra sarà aperta presso l’Archivio di Stato fino al 17 maggio 2019.

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