Giustizia ferita, il marito del giudice Atrui “Francesca già minacciata tre volte, viva per caso”

Giustizia ferita, il marito del giudice Atrui “Francesca già minacciata tre volte, viva per caso”

In carcere Roberto Ferracci sceglie la via del silenzio davanti al Gip. Per Romizi e Cardella sempre più forte la “via” ex carcere


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Resta in carcere Roberto Ferracci, il 53enne di Spello che lunedì mattina ha accoltellato i giudici del tribunale civile, Francesca Altrui e Umberto Rana. Lo ha deciso ieri il gip di Perugia, Carla Maria Giangamboni al termine dell’udienza di convalida e dell’interrogatorio di garanzia in cui l’uomo, difeso dall’avvocato Silvia Olivieri, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

La difesa aveva chiesto gli arresti domiciliari a casa della madre e della sorella, ma il giudice ha detto di no. E, nell’ordinanza che ha emesso, Giangamboni parla di “progetto di vendetta” che era scattato nell’uomo quando poco prima di arrivare a Perugia con due coltelli nel marsupio aveva saputo dell’esito sfavorevole di un procedimento intentato contro la banca Unicredit che aveva concesso a lui a e alla sua famiglia un mutuo circa 20 anni fa.

I Ferracci sostenevano che la banca gli avesse applicato tassi da usura e che per quella ragione erano andati falliti, finendo col dover mettere all’asta l’hotel Julia di Spello che tornerà in vendita il sei novembre prossimo per 170 mila euro quando invece, prima delle svalutazioni delle aste andate deserte ne valeva oltre un milione.

Sempre ieri mattina alla sala dei Notari si è tenuta anche un’affollatissima assemblea straordinaria dell’ordine degli avvocati a cui hanno preso parte anche il procuratore generale, Fausto Cardella, il sindaco, Andrea Romizi, e il presidente dell’Anm dell’Umbria, Mario Formisano. Gli avvocati hanno stabilito che, così come deciso dai magistrati, vigileranno sulle misure di sicurezza che la prefettura ha annunciato, ovvero la presenza di due militari armati e con il metal detector all’ingresso del tribunale civile e, fino a lunedì, fin quando cioè non prenderanno servizio gli uomini della vigilanza privata, altri due uomini delle forze di polizia in giro per le aule di tribunale. Da lunedì poi arriverà la vigilanza privata e non è chiaro quanto tempo resteranno anche in carabinieri.

“Nelle prossime settimane spero che inizieranno i lavori per mettere i tornelli al civile”, ha annunciato il procuratore Cardella, che ha comunque sottolineato come la soluzione vera e definitiva, che permetterebbe anche grandi risparmi, sia “spostare tutti i tribunali all’ex carcere di piazza Partigiani”.

Anche il sindaco, Andrea Romizi ha sostenuto fortemente la soluzione ex carcere, “dobbiamo essere uniti e compatti perché altrimenti il treno che adesso ci sta offrendo il demanio, potrebbe anche non ripassare”. E in centro, per il sindaco, potrebbe arrivare la Rinascente. Durante l’assemblea, tra la commozione generale, ha parlato anche il marito di Francesca Altrui, l’avvocato Francesco Paola, “Francesca era già stata minacciata – ha detto – questa estate siamo andati tre volte alla polizia, eppure è successo lo stesso. E’ viva solo per caso”.

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