Giunta ad un passo dal crack, tra bordate di maggioranza e opposizione | Profili gela l’aula - Tuttoggi

Giunta ad un passo dal crack, tra bordate di maggioranza e opposizione | Profili gela l’aula

Redazione

Giunta ad un passo dal crack, tra bordate di maggioranza e opposizione | Profili gela l’aula

Ven, 11/09/2020 - 12:52

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Giunta ad un passo dal crack, tra bordate di maggioranza e opposizione | Profili gela l’aula

È a un passo dal crack la Giunta De Augustinis che ieri ha vissuto una delle pagine più problematiche dal suo insediamento.

Che il clima fosse caldo lo aveva anticipato Tuttoggi nell’edizione di ieri l’altro: tanti i dossier sul tavolo, dall’avvio dell’anno scolastico alla ricostruzione edilizia post terremoto fino ai tributi locali.

L’adunanza di ieri ha definitivamente messo in chiaro le criticità e come anche la maggioranza a guida leghista cominci a soffrire le decisioni (e non di meno gli atteggiamenti) della Giunta.

Tanto che quando si è tornati in aula, dopo la discussione del primo punto all’ordine del giorno, la maggioranza era rappresentata solo da 6 consiglieri. Tutti gli altri avevano abbandonato i lavori.

Tributi, Fd’I “Giunta sorda, senza coraggio”

Cominciato con la consueta mezz’ora di ritardo, il momento delle dichiarazioni è divenuto infuocato quando ha preso la parola il capogruppo di Fd’I, Stefano Polinori, che è intervenuto sulla spinosa vicenda dei tributi.

In mattinata anche la Commissione Normativa aveva in qualche modo dovuto prendere atto che le proposte avanzate e condivise dall’intero Consiglio non erano state accolte dagli uffici finanziari e revisori dei conti.

E a poco è servita la mediazione che ha tentato l’assessore al bilancio Zucchelli. Così Polinori, nel suo intervento, ha puntato l’indice sulla Giunta “sorda e insensibile” dichiarando la fine dell’avventura al fianco del sindaco.

È paradossale che l’epilogo della mozione da noi presentata sia quello che ci accingiamo a percorrere. Una mozione per la quale all’unanimità era stata votata l’urgenza della stessa e che poi aveva avuto l’approvazione del Consiglio comunale affinché Sindaco e Giunta adottassero delle misure atte a fronteggiare quell’emergenza economica riconosciuta da tutti come il peggior problema appena dopo quello sanitarioha esordito il capogruppo.

“Abbiamo indicato alcuni suggerimenti per far sì che si creasse un fondo destinato ad aiutare quelle imprese in forte crisi e che rischiano di dover chiudere. Le emergenze sono emergenze e in quanto tali richiedono manovre straordinarie che altre amministrazioni hanno saputo e voluto adottare dimostrando una pronta ed efficace azione di sostegno alle imprese. Invito chi non ci crede a farsi una passeggiata per le vie di Spoleto e nelle zone industriali.

Trovo assurdo che questa amministrazione sia così sorda e insensibile a problemi così gravi e, rispetto ad una mozione approvata lo scorso 9 luglio, convocare d’urgenza questa mattina la Commissione Normativa per trovare qualcosa che quieti la rabbia di chi ogni giorno combatte per mantenere aperta la propria azienda e non licenziare i propri collaboratori.

Fd’I non si riconosce in questa maggioranza quando, come in questo caso, non riesce ad avere quel coraggio e quella forza che servono per tutelare i propri cittadini e il proprio tessuto economico. La preoccupazione delle associazioni di categoria era che il nostro impegno rimanesse lettera morta ed oggi non posso far altro che prendere atto che i loro timori erano più che fondati.

Fd’I non vuole essere partecipe di questa vostra volontà sorda e apatica e per questo non accetterà nulla che non sia identico alle richieste presenti in quella mozione che, affrontate nei tempi giusti e con le azioni dovute, avrebbe portato a risultati più soddisfacenti per tutti”. Non è stata che la prima bordata all’indirizzo della Giunta.

Scuole, la Relazione della Montioni

In un clima già freddo come quello venutosi a creare è cominciata la discussione del primo punto all’Ordine del giorno, quello che ha visto la vice sindaco Beatrice Montioni relazionare sui lavori portati avanti dalla Commissione di studio.

Nell’intervento, che si basa anche sulla relazione espletata dall’ing. Bondi della Provincia di Perugia, la Montioni ha ripercorso decisioni e azioni intraprese nei confronti dei 32 plessi, inclusa la chiusura per problemi di staticità delle scuole di San Giacomo e Beroide.

Come pure il bando per la costruzione del liceo Volta e della scuola Elladio per 7 milioni di euro, la fase finale dei lavori per la palestra dell’alberghiero finanziata da Croce Rossa, Miur, Provincia e comune.

“​Posso anche entrare nel dettaglio delle cifre ma forse interessa sapere di più se siamo pronti o no per la data del 14 settembre e siamo pronti. Tutte le scuole possono aprire in sicurezza. Sono stati ultimati anche tutti i lavori delle sedi di competenza comunale. I lavori da svolgere all’esterno non inficiano la ripresa dell’anno scolastico anche perché appunto si svolgono fuori dalle aule“.

I dubbi dell’opposizione

L’opposizione ha così preso la parola e avanzato le proprie richieste di spiegazione. Camilla Laureti (Pd) ha proposto di organizzare una visita a tutte le scuole nel giorno di riapertura per verificare eventuali criticità.

Il capogruppo del Pd Stefano Lisci ha incalzato per conoscere le modalità di ingresso degli studenti, cosa si è fatto per i moduli per Beroide e quali oneri verranno corrisposti per i fitti degli oratori.

Ilaria Frascarelli (Spoleto Popolare) ha evidenziato il tema dei trasporti pubblici e quali soluzioni sono state individuate.

Trippetti (Pd) ha evidenziato la differenza di trattamento subita dalla scuola Manzoni rispetto alla Dante Alighieri cui è stato concesso un aumento delle classi.

Anche la dem Carla Erbaioli ha preso la parola per sapere se risponde a vero che l’Itis era ancora privo dei banchi di scuola e quando riaprirà la Scuola di musica comunale.

Dubbi e domande che hanno avuto a fattor comune gli interventi anche di Gianmarco Profili (Alleanza Civica), Maria Elena Bececco (SP) e PRoberto Settimi (AC).

Le risposte della Giunta e lo scivolone sull’incarico

È a questo punto che ha preso la parola il Sindaco il cui intervento, che ha incendiato letteralmente la minoranza che ha scagliato accuse pesantissime, per le quali rimandiamo sotto.

Alle domande dei consiglieri hanno replicato gli assessori Montioni e Flavoni e la dirigente Bugiantella. ” Quanto ai banchi confermo che non sono arrivati per tutto il Polo tecnici (quindi anche Itis e Spagna, n.d.r.), questa non è una competenza del Comune” ha risposto la Montioni ” però sappiamo che i Responsabili della sicurezza hanno trovato delle soluzioni tampone, non so quali. Per oratori e sede di Castel San Giovanni abbiamo sottoscritto i contratti; il secondo a titolo gratuito. Con la Curia abbiamo raggiunto il costo di 4 €/mq, minore a quanto ipotizzavamo, ma considerate che per San Nicolò la spesa dovrebbe essere assorbita dal Miur”.

La Bugiantelli ha risposto circa i trasporti ” pur non essendo una mia competenza, la Regione ha fatto un accordo con i privati per cui saranno raddoppiate le corse garantendo il distanziamento e l’arrivo in orario a scuola. Previsti inoltre i tamponi ad autisti e accompagnatori, tamponi che saranno effettuati prima dell’avvio dell’anno scolastico“.

Poi è stata la volta di Flavoni che dopo aver chiarito che tutti i lavori previsti per San Nicolò sono in fase di ultimazione, ha affrontato la spinosa vicenda di Beroide.

Compiendo però uno scivolone subito aspramente criticato dai banchi della minoranza. In pratica l’assessore, da poco nominato alla guida della edilizia scolastica, ha dichiarato che ” da giorni sto parlando con l’ingegner Fittuccia al quale è stato chiesto di interessarsi della scuola di Beroide. Sono felice di sapere che ha la fiducia e la stima anche del Comitato dei genitori. Confido che l’incarico sia stato firmato o prossimo alla firma“.

A questo punto la consigliera Frascarelli (SP) ha chiesto l’intervento del segretario comunale: “l’altra sera a Beroide il neo assessore all’edilizia scolastica Flavoni ha detto che si sarebbe visto all’indomani con l’ingegnere Fittuccia per discutere del progetto, le chiedo se c’è l’atto di nomina“.

E Flavoni “confermo l’appuntamento con Fittuccia, per me il mandato ce l’ha, se non è stato formalizzato non credo che sia questo il problema. E’ stato da me personalmente incaricato e sta lavorando sul progetto di Beroide; è titolato a fare questo lavoro”.

Al Segretario comunale Mario Ruggieri confermare che gli uffici non hanno ancora affidato formalmente l’incarico.

Immediato l’affondo del capogruppo Gianmarco Profili: “la Pubblica amministrazione si esprime per atti formali, è inaccettabile sentire che qualcuno sta lavorando senza che l’atto di incarico sia stato formalizzato. Ciò dimostra il caos che regna sovrano in questo comune!“.

Duro anche Lisci ” Ci avete detto che moduli erano stati richiesti a luglio, vengono per caso dall’Afghanistan? E ancora, ma si può andare a scuola senza avere i banchi? E dite pure che è tutto a posto. Tu Flavoni, fai l’assessore non l’usciere, hai tutte le prerogative per risolvere i problemi”.

Difesa e accusa del Sindaco

Ma veniamo all’intervento del Sindaco, quello che ha scatenato le ire di alcuni consiglieri. In apertura il primo cittadino, in qualche modo smentendo il giudizio positivo espresso dalla Montioni, ha detto sulle scuole che riaprile il 14 ” non è una bell’idea sia per il costo elevato delle 3 sanificazioni, sia perché l’iter di riapertura è tutt’altro che completato. Abbiamo espresso le nostre perplessità alla Regione, in molti sindaci si sono espressi per l’apertura dopo le elezioni“.

Poi l’intervento sulla scuola di Beroide, quello che aveva acceso una forte discussione nell’incontro pubblico di ieri l’altro. “Non ci siamo fermati alla chiusura dell’istituto” ha detto De Augustinis ” chi ha fatto richiesta di accesso agli atti si è dimenticato di dire come abbiamo operato. Il 14 luglio scorso abbiamo scritto al Miur, al Capo della prociv Borreli, al Commissario Legnini, alla Presidenza del consiglio, al Prefetto, all’Assessore Agabiti, alla Direzione regionale scolastica per chiedere un intervento urgente: ma a parte una interlocuzione con la Regione, nessuno ci ha risposto. Il 30 luglio abbiamo nuovamente sollecitato tutti gli attori per i plessi di San Giacomo e Beroide segnalando i gravi problemi statici; ancora il 6 agosto abbiamo quantificato in 180mila euro i lavori per Beroide. All’incontro di Beroide però di questa attività nessuno ne ha parlato. Trovarmi a sentire discorsi come quelli ascoltati a Beroide mi lascia senza parole, è una campagna elettorale di basso livello, abbassare il dibattito a sterile discussione a campagna elettorale per elezioni di quartiere non mi interessa. L’interesse è di riportare i bambini nella loro scuola e in sicurezza“.

Infine il j’accuse: ” Poi fate un po’ voi, qui non avete capito che dovete lavorare per la stessa direzione. Non voglio tirare giù la scuola per farci gli appartamenti, neanche mi passa per la testa! Chi vuol capire capisce”.

A chi o cosa si riferisca il sindaco con l’ultimo passaggio non è dato sapere. Di certo quella che sembra una battuta – appartamenti al posto delle scuole – non è neanche nuova negli ambienti della maggioranza. I più sostengono che sia un riferimento alla possibilità, perseguita dalla Giunta Cardarelli, che l’area della Dante Alighieri, che il compianto sindaco voleva delocalizzare a San Paolo, potesse essere trasformata in una struttura da dedicare ad attività commerciali per il rilancio dell’economia del centro storico e ad appartamenti a canone concordato per gli sfollati per il terremoto.

Una ipotesi sul tavolo come altre, non ideata dal Comune di allora ma a questo presentata da un fondo a maggioranza pubblica (Prelios Sgr) costituito da Cassa deposito e prestiti, Gepafin (società della Regione Umbria) e Fondazione Cassa Risparmio di Perugia.

Un progetto che, stando allo scambio di mail ufficiali che Tuttoggi.info ha potuto visionare, venne valutato, tra gli altri, anche dall’attuale assessore Angelo Loretoni. Ma solo una ipotesi. Prova ne è che il Comune, nel periodo della reggenza Bececco, investì anche la Provincia per capire se l’area della Dante potesse essere destinata a realizzarci un Polo liceale (ipotesi però scartata dai tecnici della provincia a causa della minaccia di frana che solo recentemente è stata mitigata; mitigata ma non risolta definitivamente).

Profili “scriva la verità”

L’affondo del sindaco ha innescato la reazione del consigliere Profili che, con le sue rivelazioni, ha gelato l’aula. Lei sindaco lamenta toni da campagna elettorale di quartiere; se lei pensa che qui dentro ci sia gente con l’anello al naso si è sbagliato di grosso ha tuonato il capogruppo di Alleanza Civica ” Se vuole un livello alto deve essere in primis lei a tenerlo. Riguardo a Beroide, e vorrei essere smentito, è lei che ha detto che la Regione vi avrebbe dato i soldi, che avreste fatto l’adeguamento statico e, quando il Miur vi avrebbe inviato i fondi, che l’avreste fatta anche bella! E quando qualcuno le ha rappresentato che forse questo non si poteva fare, lei ha fatto di nuovo lo show di alzarsi e andarsene. Evidentemente quando qualcuno le fa critiche quella è la reazione; eh no Sindaco, si prendono gli applausi, ma anche i fischi”.

Poi il vero attacco che ha preoccupato l’aula: “Se parliamo di bassezza, ritengo bassezza quando leggo una delibera che anche lei ha votato dove ci sono scritte cose che non rispondono a verità o addirittura false; a breve sarà oggetto di una nostra interrogazione. Se lei vuole rispetto ci si aspetta che anche lei approvi delibere che raccontino la verità, mi riferisco a Dante Alighieri e Prato Fiorito…si ha rispetto quando si da rispetto. E non si deve lamentare se qualcuno glielo far notare.

Il problema della scuola Beroide è un problema vecchio, lei si lamenta giustamente di un problema di risorse, ma ce l’ha avuto anche il sindaco Cardarelli e il sindaco Benedetti, forse anche Brunini. I soldi che lei sta spendendo sono quelli che la precedente amministrazione Cardarelli ha ottenuto dopo aver partecipato a un bando: il finanziamento di 1,2 milioni è figlio di quel bando per studi di vulnerabilità e per fare i progetti; bando a cui noi partecipammo e la prima graduatoria fu pubblicata 10 giorni prima del ballottaggio…non dico che ci si debba dire grazie, ma neanche puntare l’indice. Siete stati chiamati ad amministrare, ecco, fatelo bene.

A quale atto di Giunta Profili faccia riferimento non è dato sapere. Contattato da Tuttoggi ha preferito rimandare alla presentazione della interrogazione. 

La presa di posizione del consigliere riesce a stordire l’aula. Il Presidente Cretoni prova a passare a discutere il secondo punto all’ordine del giorno (Variazioni di bilancio), il capogruppo della Lega David Militoni chiede una sospensione, probabilmente perchè intuisce che potrebbe mancare il numero legale.

La maggioranza prova a rintracciare i propri, tanto che un membro di giunta sarebbe addirittura partito in moto per cercare di portare in aula una consigliera, ma senza successo. Nonostante i 18′ in cui la presidenza è riuscita a guadagnare tempo. Ma l’impresa del centauro non è andata in porto.

Alla ripresa dei lavori il risultato dei presenti è stato desolante: solo 6 consiglieri (De Augustinis, Cretoni, Ranucci, Militoni, Mancini e Ugolini); al Segretario comunale non rimande che decretare la mancanza “del numero legale“.

Cretoni chiude così i lavori di una giornata che rischia di segnare il prosieguo dell’attività della Giunta. 

Articolo di Carlo Ceraso e Carlo Vantaggioli
© Riproduzione riservata – Aricolo modificato alle 14:41
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