"Giuliano Martinelli positivo al Covid?", una fake news. Re del tartufo annuncia querele - Tuttoggi

“Giuliano Martinelli positivo al Covid?”, una fake news. Re del tartufo annuncia querele

Davide Baccarini

“Giuliano Martinelli positivo al Covid?”, una fake news. Re del tartufo annuncia querele

Mar, 13/10/2020 - 15:52

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“Giuliano Martinelli positivo al Covid?”, una fake news. Re del tartufo annuncia querele

Qualcuno ha messo in circolazione false informazioni sulla mia positività al Coronavirus!“. Il re dei tartufi Giuliano Martinelli, titolare di un’azienda leader del settore a Pietralunga, si è affidato alle sue pagine social per smentire voci fittizie su un suo presunto contagio al Covid-19.

“Volendo innanzi tutto ribadire che non vi è alcuna colpa nell’essere stati contagiati e che tale condizione non costituisce una situazione penalizzante, sono qui ad informare tutti quelli che mi conoscono (compresi i miei detrattori e i soliti boicottatori della società civile) che sono in buona salute” ha comunicato Martinelli, che ha risposto a voci incontrollate che avrebbero visto l’imprenditore prelevato dall’ente sanitario, nella giornata di domenica 11 Ottobre, presso il ristorante ‘Lo Scacciapensieri’, in quanto appunto positivo al Coronavirus.

Giuliano Martinelli ha smentito categoricamente la “storiella” passata di bocca in bocca in questi giorni: “A tutti i cittadini di buon senso ricordo che avere a che fare con persone malate (magari di testa!) può capitare a tutti; agli altri invece, ricordo che diffondere informazioni false è un reato. Proprio per questo, i miei legali stanno acquisendo prove per procedere con una querela: invito quindi chiunque possieda informazioni in tal senso, di contattarmi in privato”.

Il re del tartufo nel mese di marzo, otto giorni prima che il governo decretasse il lockdown, aveva chiuso per alcuni giorni la sua attività (“anche se il nostro codice Ateco ci permetteva di rimanere sempre operativi“), per prendere le dovute precauzioni: “Ho fatto effettuare test seriologici (a mie spese) a tutti i nostri 67 dipendenti, adottando un protocollo rigido e serissimo per evitare ogni forma di rischio. Ci tengo anche a ricordare che, sempre in concomitanza della diffusione del virus Covid-19, abbiamo donato 20 mila euro per la ricerca e per l’assistenza agli ospedali del comprensorio“.

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