Giornata per la Vita, ddl Pillon e Pride: bagarre di genere

Giornata per la Vita, ddl Pillon e Pride: bagarre di genere

A Perugia le celebrazioni del vescovo e Omphalos che “piazza” il Pride in mezzo alle elezioni | Iniziativa sul testo Pillon, provocazioni, spintoni e insulti: “Via, zoccole”


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La vita va accolta sempre, ogni volta che si manifesta nella sua fragilità“. Cosìmons. Paolo Giulietti, vescovo delegato ad omnia di Perugia-Città della Pieve, nell’omelia della messa per la XLI Giornata nazionale per la vita, celebrata nella chiesa parrocchiale di San Raffaele Arcangelo del capoluogo umbro insieme al parroco don Alessio Fifi e al condirettore dell’Ufficio diocesano per la pastorale della famiglia don Lorenzo Marazzani Visconti. Presenti numerosi fedeli e diversi operatori e volontari dell’Ufficio diocesano con i direttori Maria Rita e Gianluca Carloni e del Movimento per la Vita e del Centro aiuto alla Vita di Perugia. “C’è una fragilità strutturale della vita – ha proseguito il presule – che appartiene al nostro quotidiano: i bambini prima di nascere, gli anziani al termine della vita, gli ammalati… Poi c’è una fragilità straordinaria come l’immigrazione, la crisi economica, l’impoverimento, quei fenomeni che non appartengono all’ordinario svilupparsi della vita. Eppure, come ha detto papa Francesco ai giovani di Panama, chi non abbraccia la vita per quello che è non può accogliere la salvezza“.

Significativa è stata la testimonianza della signora Maria, una volontaria del Movimento per la Vita e del Centro aiuto alla Vita di Perugia. Quest’ultimo, meno conosciuto, è “una mano concreta nell’accogliere ed ascoltare la donna nel momento più difficile della sua vita – ha spiegato Maria –, nella “fragilità”, come ha detto più volte il vescovo Paolo. La gravidanza non è sempre attesa e felice e noi aiutiamo le donne ad accogliere la vita, affinché non diventi una ferita incolmabile. Le accompagniamo durante la gravidanza e nel primo anno di vita del bambino con un aiuto economico, medico e legale attraverso il “Progetto Gemma” attivo dal 1994, istituito a livello nazionale, che ha dato la possibilità di venire alla vita fino ad oggi a 26mila bambini. Una mano testa, un consiglio… salva una vita umana. Madre Teresa di Calcutta diceva: “bambino non nato è il povero dei più poveri”. Solo l’amore per l’altro può muovere il mondo e noi, con la nostra opera di volontariato, mettiamo tanto amore nell’aiutare queste donne. Nel 2017 le Ivg sono state 100mila su 500mila nati, numeri che parlano da soli. In sei anni di volontaria presso il Centro aiuto alla Vita di Perugia – ha concluso Maria – nessuna donna è tornata a dirmi: “perché mi hai fatto partorire”. Ricordo un caso in cui una mamma di tre figli voleva interrompere la gravidanza perché la sua famiglia stava vivendo un momento molto difficile a livello economico. Il marito, che non voleva il quarto figlio ed era molto arrabbiato con me, una volta venuto alla luce lo porta al Centro e mi dice con voce commossa: “questo è anche tuo figlio”“.

Ddl Pillon, spintoni e insulti: “Avete dieci amanti a testa, zoccole andatevene”

Intanto, non si placa l’eco di quando accaduto durante l’iniziata per presentare il ddl che ha come primo firmatario il senatore Pillon, eletto in Lombardia ma da tempo umbro di adozione e uomo forte della lega a Perugia. Durante il convegno organizzato dalla Lega a Roma, infatti, le femministe del collettivo “Non una di meno” hanno fatto irruzione, cantando slogan ed esibendo uno striscione. A quel punto, uno dei presenti al convegno si è alzato, ha stracciato lo striscione ed ha spintonato una delle femministe. L’uomo è stato fermato da altri organizzatori dell’evento, ma di fronte alle nuove insistenti proteste delle femministe, alcune delle quali hanno anche battuto i pugni sul tavolo allo scopo di impedire il convegno, ha urlato insulti: “Avete dieci amanti a testa, zoccole andatevene!“. Un momento imbarazzante, ripreso con il telefonino e che ha fatto il giro del web, creando nuova bufera su Pillon ed il suo ddl 735 sull’affido condiviso. Con il senatore Pillon che, rimasto seduto al suo posto, ha cercato di riportare la calma dicendo ai “suoi” di non cadere nelle provocazioni, ma che è stato poi accusato di non aver preso chiaramente le distanze contro le violenze verbali e gli strattonamenti. Mentre gli organizzatori del convegno inneggiavano alla famiglia tradizionale.

Omphalos: il 1° giugno il Perugia Pride

In questo clima Perugia si prepara al grande corteo del Perugia Pride 2019, che si terrà sabato 1° giugno, giunto quest’anno alla sua settima edizione. Come lo scorso giugno, anche per questa edizione è stata scelta la formula del corteo che si muoverà per le principali strade di Perugia, abbracciando il centro storico in una grande marcia per l’uguaglianza di diritti, la libertà e l’autodeterminazione.

Mancano quattro mesi al Perugia Pride 2019 e la macchina organizzativa è già partita – commenta Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos – L’anno scorso avevamo lanciato una grande sfida passando da una manifestazione stanziale ai Giardini del Frontone ad un corteo in movimento. Sfida che è stata ampiamente vinta con una straordinaria partecipazione dei cittadini e delle cittadine di Perugia. Sono state infatti oltre 5000 le persone che sono scese in piazza e hanno attraversato le strade del centro storico di Perugia per chiedere rispetto, diritti e autodeterminazione. Una grandissima partecipazione come negli altri 28 Pride che si sono svolti in tutta Italia: 500.000 presenze a Roma, 120.000 a Torino, 10.000 a Siena e Trento“.

Anche per questa edizione stiamo costruendo una grande manifestazione che rappresenti una reazione e resistenza di piazza alle discriminazioni e ai nuovi fascismi che mettono in pericolo diritti umani e civili – continua Bucaioni – e siamo sicuri che quest’anno Perugia e l’Umbria risponderanno con ancora più entusiasmo, scendendo in piazza e unendosi a questo grande movimento di libertà e uguaglianza di diritti“.

Il grande corteo del Perugia Pride di sabato 1 giugno sarà preceduto come sempre da un nutrito cartellone di eventi, appuntamenti culturali, dibattiti e rassegne per approfondire le tematiche e le rivendicazioni del movimento LGBTI (lesbico, gay, bisessuale, trans* e intersex).

Un’iniziativa che potrebbe cadere a metà tra il primo turno delle elezioni amministrative per la scelta del nuovo sindaco di Perugia e l’eventuale turno di ballottaggio.

 

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