Gino Sirci all'attacco del Comune di Perugia: "Per la Sir al PalaEvangelisti servono 5.000 posti o niente play off 2019" - Tuttoggi

Gino Sirci all’attacco del Comune di Perugia: “Per la Sir al PalaEvangelisti servono 5.000 posti o niente play off 2019”

Flavia Pagliochini

Gino Sirci all’attacco del Comune di Perugia: “Per la Sir al PalaEvangelisti servono 5.000 posti o niente play off 2019”

Il patron della Sir Volley intervistato da Retesole striglia l'assessore Prisco: "Era assente all'incontro dei giorni scorsi, ma con i sorrisi e le pacche sulle spalle non si va avanti
Mer, 18/07/2018 - 07:22

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Lo aveva detto subito dopo lo storico triplete – Scudetto, Supercoppa e Coppa Italia – ma nessuno gli ha dato ascolto, e così ora lo certifica in un’intervista a Retesole: “I prossimi play off di aprile 2019 non si giocheranno al PalaEvangelisti”. Parola di Gino Sirci, patron della Sir Volley: “Quello del Palazzetto – spiega a Corso Vannucci di Pasquale Punzi – è un grosso problema: questo Palazzetto non rappresenta questa Perugia, una squadra a dimensione europea e mondiale. Abbiamo Leon, dopo sei anni di Superlega e dopo uno storico triplete serve un palazzetto da 5.000 persone e in condizioni migliori. Siamo un po’ depressi: il Comune lo vuole ma a parole, venerdì mattina abbiamo avuto un incontro con le maestranze del Comune, ma non c’era l’assessore allo sport Emanuele Prisco: è stato eletto deputato, complimenti, ma questa Perugia ha bisogno di fatti e non di parole e pacche sulle spalle. Le pacche sulle spalle non fanno il PalaEvangelisti, che deve diventare una struttura di 5.000 persone: questa squadra con Leon non può giocare al PalaEvangelisti. I prossimi play off dell’aprile 2019, se non ci saranno 5.000 spettatori, si giocheranno in un’altra città”.

La vicenda è nota da tempo: a maggio, Sirci aveva ribadito in un’intervista urbi et orbi “Il PalaEvangelisti va ampliato, servono più posti visto che anche nella partita che ci ha regalato lo Scudetto si stava stretti come le sardine. Non abbiamo potuto esaudire tutte le richieste che sono arrivate per assistere alla partita, e non va bene. Bisogna realizzare i quattro spicchi che uniscono le tribune alle curve: si tratta di un progetto pronto da tempo che prevede 1.200 posti in più, ovvero 300 persone che potrebbero occupare ogni spicchio. Si salirebbe così a una capienza che supera le cinquemila presenze. Ci vuole la volontà politica per costruire una casa adeguata a un fenomeno strepitoso come quello della pallavolo perugina nel contesto nazionale. Il Comune si deve sbrigare. Quest’anno sono stati realizzati gli spogliatoi, ma non basta. Si sta perdendo tempo. I costi? Con seicentomila euro si potrebbe fare”.

Ieri, intercettato da Retesole, Sirci ribadisce che Il comune vuole il Palazzetto, ma a chiacchiere: non sa neanche da dove cominciare a trovare i soldi. La Regione mette seicentomila euro, dobbiamo trovare un’altra parte, ma il Palazzetto è di proprietà del Comune e rappresenta la Perugia sportiva, con una Sir che mette in ombra altre prestigiose compagini, a livello di volley e non solo. Perché – la domanda del patron della Sir Volley – non rendere merito a questi almeno trenta imprenditori umbri che tolgono centinaia di migliaia di euro ai loro bilancio. Il mondo ci guarda e dovremmo fare uno sforzo per trovare una casa a questo Perugia, che rappresenta l’immagine del volley nel mondo. Ma non vediamo un grande sforzo per costruire una casa per queso sodalizio”.

L’attacco è frontale: “Ci sono voluti due anni e mezzo – spiega Sirci – per fare la gara della tribuna retrattile, che ancora non abbiamo visto perché finora avevamo un pollaio, costruzione anni ’60 di questa tribuna che ha sostituito quella che ancora deve venire. Ma dico io, due anni e mezzo per una gara da 130.000 euro? Ma quanti cavolo di anni ci vorranno per fare un’estensione da 1.2 milioni di euro per i quattro spicchi per allargare il PalaEvangelisti. Se Perugia non risponde, Sirci se ne va: questa squadra ha le spalle larghe per sostenere pubblici di città importanti”.


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