Altro che ignara di quanto stava compiendo il marito. Son bastate poche ore per far crollare la posizione della donna che ieri si trovava a bordo del camper con il quale il marito si era dato alla fuga, dopo aver compiuto il furto di una borsetta ad Assisi, cercando anche di investire una pattuglia della polizia. La ragazza, 26 anni, nomade italiana, in un primo momento era sembrata estranea al furto. Ma gli inquirenti, coordinati dal vice questore Bruno Antonini del commissariato di Foligno (nella foto), sulla base di alcuni riscontri sono riusciti a ricostruire la dinamica. La giovane mamma – la coppia ha 2 bambini in tenera età – faceva da ‘palo’, fingendo di pregare davanti ad una edicola sacra di Assisi, mentre il marito si appropriava della borsa da una autovettura parcheggiata lungo una strada. Nel corso della notte la nomade è stata arrestata e tradotta al carcere femminile di Perugia, dove si trova insieme ai due figlioletti in attesa del processo per direttissima. Intanto è caccia all’uomo nella campagne del folignate. Il marito, già identificato e con molti precedenti penali alle spalle, dopo la fuga da Assisi, giunto nella periferia folignate e vistosi ormai in trappola, aveva abbandonato il camper (e la propria famiglia) nascondendosi in un campo di granturco. Su di lui pende ora l’accusa di tentato omicidio, furto aggravato, resistenza e pubblico ufficiale, danneggiamenti e guida senza patente. I due erano soliti spostarsi fra l'Umbria e la Toscana: ed è in queste regioni che gli inquirenti stanno cercando di catturare il fuggiasco. Intanto il Tribunale di Perugia ha condannato a 16 mesi di reclusione, pena sospesa, la 26enne.
(Aggiornato alle 21.06)
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