Forte vento in Altotevere, volano pezzi di tetto da scuola di Cerbara | M5S “Basiti”

Forte vento in Altotevere, volano pezzi di tetto da scuola di Cerbara | M5S “Basiti”

Il capogruppo pentastellato Marco Gasperi “L’edificio è un punto di raccolta cittadini in caso di calamità oltre ad essere una scuola materna ed elementare. Siamo fortemente preoccupati”

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Una nottata “movimentata” quella appena trascorsa, in tutto l’Altotevere. Raffiche di vento fino a 60 km/h hanno infatti provocato diversi danni in molte zone della vallata e non solo, con i vigili del fuoco attivi fin dalle primissime ore del mattino.

Stavolta, però, a far discutere è la scuola di Cerbara, dove parte delle coperture del tetto sono state scaraventate via, finite a terra proprio di fronte all’edificio. “Per svariati mesi l’Amministrazione Comunale di Città di Castello ha impiegato risorse su risorse per ristrutturare un vecchio plesso comunale e trasformarlo in uno dei punti di raccolta cittadini in caso di calamità. – ha dichiarato il capogruppo del Movimento 5 Stelle Marco GasperiAbitiamo in Umbria, una delle zone geografiche tra le più a rischio per fenomeni sismici e non solo. Il fatto che una mattinata di vento forte abbia scaraventato via parte delle coperture ci lascia basiti e fortemente preoccupati”.

Ad aumentare la preoccupazione dei pentastellati è anche il fatto che questo stabile “è una scuola materna ed elementare”. “Il posto che dovrebbe essere il più sicuro della città è stato violato da una folata di vento. – aggiunge Gasperi – Dobbiamo sempre e per forza aspettare che succeda qualcosa di terribile prima di fare dei benedetti controlli che dovrebbero invece essere di prassi? Il Governo centrale ha messo a disposizione somme consistenti per la messa in sicurezza delle scuole. Parliamo di 3 milioni di euro in una sola manovra, da sommare agli 11 miliardi del “ProteggItalia”. Auspichiamo che con parte delle somme la nostra Amministrazione possa procedere prima possibile ad una ricognizione per verificare e garantire la sicurezza di quei posti indicati come punti di raccolta in caso di calamità. Pretendiamo inoltre una garanzia ancora maggiore nei casi dove quei punti siano anche i luoghi dove i nostri figli passano la maggior parte della giornata”.

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