Fondazione Carifol finanzia progetto Caritas: via libera a dieci borse lavoro

Fondazione Carifol finanzia il progetto Caritas: via libera a dieci borse lavoro

Alessandro Orfei

Fondazione Carifol finanzia il progetto Caritas: via libera a dieci borse lavoro

Mer, 01/12/2021 - 16:56

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Inserimento presso le strutture della Caritas per i dieci beneficiari

Prima visita ufficiale del vescovo Domenico Sorrentino alla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, per presentare il progetto di Borse lavoro della Caritas, finanziate proprio dall’ente di Palazzo Cattani. Trentamila euro per dieci contratti di lavoro per sei mesi, che serviranno per togliere dalle difficoltà cittadini alle prese con la crisi post covid.

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L’incontro con il Cda

A salutare Sorrentino tutto il Cda, con il presidente Umberto Nazzareno Tonti, Giovanna Carnevali, Anna Menichelli, Sergio Gentili, Paolo Trenta e il segretario generale Cristiano Antonietti. “Quello con la Diocesi e la Caritas – ha detto Tontiè un sodalizio che dura fin dalla nostra nascita e si concretizza con azioni che durano da tempo. Adesso si tratta di proseguire il lavoro e gestire le conseguenze del Covid”.

Il cda Fondazione Carifol, il vescovo Sorrentino e il direttore della Caritas diocesana Mauro Masciotti

“Il lavoro è porta d’accesso alla società”

Il lavoro – ha proseguito Tontiè porta d’accesso alla società e tutti noi siamo impegnati a cercare soluzioni per soggetti che vengono rimpallati dalle responsabilità di domanda e offerta. Le borse lavoro ci mettono nelle condizioni di intervenire. Tra i problemi, causa di queste situazioni, anche chi fatica a rispondere alla necessità di quelle competenze trasversali che invece vengono richieste. Il progetto della Caritas ci permetterà di dare visibilità e diritto di cittadinanza che, in difficoltà, si trovano a far fronte anche ad ansia, frustrazione e depressione“.

“Ricchezza sempre più accentrata e umanità ai margini”

Dal vescovo Sorrentino il richiamo al suo volume “Francesco d’Assisi e l’economia della fraternità per ripartire dagli ultimi”. “La Chiesa si sta interrogando sull’economia. Papa Francesco ci riconsegna i poveri della società. Il fatto che sia venuto ad Assisi ad abbracciare i poveri sta dentro ad una iniziativa più grande come “Economy of francesco”. È un dato che l’economia si ritrova in affanno. C’è una ripartenza ma quali prospettive sulle persone? Le statistiche ci dicono che la ricchezza cresce ma la si va a concentrare sempre di più, e la gran massa dell’umanità resta ai margini. ‘Quando le cose vanno così, anche la grande economia cade’, diceva Toniolo. Dal punto di vista morale, sia funzionale, è necessario invertire la rotta. Si può fare con il lavoro dignitoso per tutti. Non vogliamo solo dare piatto caldo a chi lo chiede. Diamo la possibilità di assicurare lavoro e avere un piatto caldo ogni giorno“.

Masciotti: “Ceto medio ai nostri sportelli”

Il direttore della Caritas di Foligno, Mauro Masciotti, ha messo in luce diverse difficoltà del territorio: “Abbiamo pensato di venire incontro alle esigenze di chi ha subito la pandemia dal punto di vista economico e lavorativo. Le nostre realtà hanno toccato nuove fasce della società che mai avevamo toccato. La pandemia ha colpito varie parti di ceto medio che prima non erano presenti nei nostri servizi. Artigiani, ristoratori, il mondo della cultura ha bussato ai nostri sportelli. Quasi naturale quindi l’idea di creare nuovi percorsi di lavoro. Pensate che, in questi mesi, siamo stati costretti ad avviare un nuovo ente operativo come una cooperativa per avviare questi percorsi. Siamo intervenuti nell’alberghiero e nella ristorazione“.

L’allarme della Caritas: “Troppi iniziano a tradire la legge per necessità”

Masciotti parla di famiglie che non erano abituate a chiedere aiuto. Con le borse lavoro, alcuni saranno assorbiti dalla Caritas stessa, dalla fattoria sociale alle altre attività, ma l’obiettivo è quello di poter trovare un posto anche nelle imprese. Quindi l’allarme di Masciotti: “Questo tipo di attività sono fondamentali – ha detto – sempre più sono le famiglie che, per esempio, stanno cadendo nel tranello di tradire la giustizia per necessità. Piccoli imprenditori che fanno uso di strozzinaggio, altri che manipolano le carte. Una situazione e una tendenza che dobbiamo invertire“.

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