Di manovre a coda di gatto – per lasciar riposare almeno una volta il membro del povero segugio, divenuto barzotto tanto è ormai evocato da tutti – se ne registrano quotidianamente lungo tutte le strade del mondo. Ma da qualche tempo in qua, lungo la centralissima Via Minervio, a pochi passi dal Teatro Nuovo di Spoleto, è pressochè impossibile non imbattersi con i maleducati della strada, automobilisti e non solo. E non c'è da prendersela con il gentil sesso, né con turisti sprovveduti. Le 'scorribande' lungo questa parte del salotto buono cittadino, son pressochè tutte firmate da maschietti locali. Chi 'giustificato' dalla fretta, chi dal lavoro, chi ancora dal provare qualche forte emozione. L'essenziale è trasgredire, in barba alla sicurezza dei passanti e con evidenti danni al suolo pubblico.
Nel giro di pochi giorni, TO® è riuscito a realizzare un vero e proprio foto dossier: che sia di giorno o di notte, la piccola stradina che conduce verso la Rocca Albornoziana, registra le peggiori follie. L'ultima, in ordine di tempo, quella del proprietario di una monovolume Citroen che, in retromarcia, è arrivato davanti all'ingresso secondario della CaRiSpo, per avvicinarsi presumibilmente il più possibile alla propria abitazione. Ma la manovra a probiscide di elefante è ormai una consuetudine. E a nulla sono valsi gli appelli di residenti e commercianti, riusciti nei mesi scorsi a convincere la Polizia Municipale ad installare un bel cartello di divieto di accesso alla strada. Così è infatti per un vigilantes che, a qualche passo a piedi, ha preferito violare il divieto. Come pure per l'autista di un furgone. Ma i conducenti delle quattro ruote sono in buona compagnia. Diversi infatti gli appassionati di mountain bike che, attraversato Corso Mazzini, si lanciano lungo le scalette davanti alla Chiesa di San Filippo, percorrono Via Minervio, di nuovo la scalinata che conduce alla Torre dell'Olio e giù, giù fino a Piazza Garibaldi.