Foligno, storico negozio di abbigliamento dice ‘no al Black Friday’

Foligno, storico negozio di abbigliamento dice ‘no al Black Friday’

Da Vagaggini un foglio in vetrina per spiegare che sconti ed attenzione alla clientela sono garantiti tutti i giorni | Ecco i motivi di una scelta controcorrente

share

C’è chi dice no! In questo caso c’è chi dice no al Black Friday, e sceglie di andare contro corrente: succede così, che al centro di Foligno, uno storico negozio di abbagliamento non ci sta a seguire quest’americanata in salsa italiana, e sceglie di andare controcorrente.

Mentre tutte le altre vetrine della città, da sempre centro commerciale dell’Umbria, sono tappezzate da accattivanti scritte con sconti dal dieci sino al sessanta per cento, inneggiando al celebre Black Friday importato da oltreoceano, sulle rive del Topino, ecco che Vagaggini, storico negozio di abbigliamento in largo Carducci (meglio conosciuto dai folignati come Trivio) lancia un’elegante provocazione.

Sulla vetrina nessun cartellone con scritte straniere, ma un semplicissimo foglio scritto a penna dal titolare: “In questo esercizio gli sconti vengono fatti sempre cercando di soddisfare il cliente * Non per un solo giorno”. Nel mondo della comunicazione multimediale e del web marketing, c’è chi sceglie di eporre il suo pensiero ‘al resto del mondo’ nel modo più semplice e tradizionale.

“Io non sono contro il black friday sono per un’altra maniera di fare commercio, e noi siamo in commercio da generazioni – tiene subito a precisare Luigi Vagaggini – il fatto è che noi pratichiamo sempre sconti ai nostri clienti, e cerchiamo tutti i giorni di accontentarli nel miglior modo possibile. Non abbiamo bisogno di un giorno prestabilito, e comunque imposto a livello globale da una tradizione americana che ha tutt’altra origine e significati. Questo black friday – spiega Vagaggini – in America offre un vantaggio ai commercianti, che in quella giornata fatturano senza pagare l’Iva allo Stato. Questo permette, di riflesso, alla clientela, di acquistare la merce spendendo di meno. Gli sconti – sottolinea – sono un’altra cosa. E comunque trovo paradossale vendere un capo d’abbigliameno scontato soltanto un giorno, per poi farlo pagare a prezzo pieno il giorno prima e il giorno dopo. Inoltre – aggiunge – qui non si tratta più di una sola giornata, ma di un vero e proprio week end lungo”.

Il concetto è semplice, il ragionamento da chi si trova da una vita a gestire un negozio a conduzione familiare, conoscendone gioie e dolori. “Iniziative del genere possono servire alle grande catene multinazionali ed ai franchising, dove il personale di servizio non può toglierti nemmeno un centesimo – conclude Luigi Vagaggini – ma i piccoli commercianti che gesticono il proprio negozio possono scegliere ogni giorno cosa fare e senza questi escamotage”.

share

Commenti

Stampa