Foligno, scoppia la grana ridimensionamento a Enel ed Equitalia

Foligno, scoppia la grana ridimensionamento a Enel ed Equitalia

I due preoccupanti casi di riorganizzazione aziendale discussi nel Consiglio Comunale del 6 agosto

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La Giunta comunale di Foligno ha espresso “preoccupazione” per la proposta relativa al nuovo assetto organizzativo di Enel infrastrutture e reti in Umbria, che prevede un ridimensionamento di circa il 67 per cento delle Zone di coordinamento, controllo e organizzazione e di circa il 43 per cento delle Unità operative di presidio sul territorio e chiesto “l’apertura di un tavolo regionale per scongiurare i tagli ipotizzati e garantire i livelli occupazionali”.

Secondo il piano recentemente presentato dall’azienda e analizzato da sindaco e assessori nella seduta del 6 agosto scorso, si arriverebbe a una sola Zona con ambito regionale, contro le tre attualmente presenti (di cui una a Foligno, con responsabilità sull’intera Area vasta), e a quattro Unità operative rispetto alle sette oggi attive (di cui una a Foligno e una a Spoleto), con la conseguente perdita di importanti centri decisionali e di responsabilità per l’intera regione.
“Se così fosse – ha spiegato il sindaco, Nando Mismetti – l’Umbria e i suoi territori perderebbero spazi e figure che rappresentano l’azienda al livello locale e si rischierebbe di mettere in discussione numerosi posti di lavoro. Segnaleremo il problema alla Presidente della Regione Umbria e ai parlamentari umbri, chiedendo l’attivazione di un tavolo regionale per evitare che la nostra città e l’Umbria intera vengano penalizzate”.

“E’ anche inaccettabile l’ipotesi di un ulteriore ridimensionamento del servizio di riscossione tributi di Equitalia in Umbria e di soppressione degli uffici di direzione regionale di Foligno: rischia di creare disagi pesanti ai cittadini e agli enti locali, mortificando un intero territorio, con conseguenze gravi per lotta all’evasione fiscale e contributiva”.
Il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, prosegue l’elenco dei problemi commentando la nota trasmessa dalle rappresentanze sindacali Fiba Cisl e Fisac Cgil dell’Umbria relativamente alla riorganizzazione del servizio di riscossione tributi di Equitalia in Umbria e alla soppressione degli uffici di direzione regionale siti a Foligno dal 1990, con l’accorpamento degli stessi nella sede della direzione regionale di Perugia, ipotizzati da Equitalia Centro Spa per il prossimo autunno.
Il documento elaborato dai sindacati è stato esaminato sempre nella Giunta comunale che, nella seduta del 6 agosto scorso, ha espresso “preoccupazione per il paventato ridimensionamento del servizio di riscossione tributi in Umbria, ritenendo opportuno e necessario aprire un tavolo di confronto al livello regionale”.
Il sindaco, oltre a sollecitare l’intervento della Regione, ha annunciato di volere chiedere anche l’interessamento dei parlamentari eletti in Umbria “per valutare attentamente le gravi ricadute economiche, sociali e lavorative legate a tale ipotesi di riorganizzazione e individuare soluzioni opportune e condivise, scongiurando inaccettabili tagli di servizi per cittadini e territori”.

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