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Foligno Cacio: ennesima debacle al Blasone

Redazione

Foligno Cacio: ennesima debacle al Blasone

Dom, 24/02/2013 - 20:10

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Foligno Cacio: ennesima debacle al Blasone

Francesco Balucani

Prosegue la lunga scia di insuccessi del Foligno Calcio, che anche oggi ha rimediato l’ennesima sconfitta casalinga con l’Aquila di mister Ianni. Lo spettacolo offerto allo stadio Enzo Blasone ha di certo indispettito i pochi tifosi presenti, ultimi rappresentanti di un tempo che fu, e concretizzato lo spettro di un altro esonero. La formazione schierata da Francesco Monaco, malgrado le aspettative, ha palesato una situazione di estrema difficoltà, tanto tecnica quanto psicologica. I falchi, nonostante qualche isolato spasmo di vigore, persistono sulla via dell’indolenza, dando perennemente un’impressione di tedio e insofferenza. Come ha giustamente sottolineato Damaschi al termine della gara, “arriviamo sempre secondi sul pallone e non vinciamo un contrasto.” Manca grinta insomma, quella qualità che se si vuole meritare la salvezza deve darsi per scontata. L’avvio appare promettente per i padroni di casa: i biancoazzurri premono e costringono gli abruzzesi nella loro metà campo, senza tuttavia creare vere occasioni da rete. La squadra ospite si affida perlopiù alle ripartenze veloci, ed è proprio grazie ad una di queste che, all’8’ minuto, D’Amico spedisce con prepotenza la sfera alle spalle dell’incolpevole Piacenti. Sancito il vantaggio ospite, la reazione tarda ad arrivare, tanto che nove minuti dopo Infantino regala ai suoi la rete del raddoppio, giunta a seguito di una burrascosa mischia nell’area di rigore biancoazzurra. Non vi saranno ulteriori marcature da segnalare in questa partita. L’Aquila ha potuto vantarsi di una solidità difensiva sconosciuta alla truppa di Monaco e sventare senza troppe difficoltà le rare azioni offensive imbastite dai falchetti. L’unica smagliatura della difesa ospite ha permesso a Menchinella di smarcare l’estremo difensore e concludere a porta vuota, ma un provvidenziale intervento sulla linea ha sventato la minaccia. Poco è doveroso aggiungere per quanto concerne la ripresa. Gli equilibri visti in campo non sono mutati granché e la squadra ospite ha gestito con dovizia un vantaggio conquistato senza troppo impegno e forse con un po’ di buona sorte.
Arrivati a questo punto, il destino di Francesco Monaco appare appeso ad un filo. Sotto la sua egida, il Foligno ha risalito la corrente e dimostrato di poter vantare buone qualità, ma dopo Natale il vetro delle apparenze si è infranto, svelando una realtà difficile da accettare. La posizione in classifica del Falco parla chiaro: se nulla sarà fatto per raggranellare i tanto conclamati punti salvezza, la squadra precipiterà nel baratro.
“Dover commentare ogni domenica una sconfitta diventa difficile – prosegue Damaschi. Il calcio è fatto di risultati, senza se e senza ma. Dobbiamo trovare la forza di uscire da una situazione che si è fatta psicologicamente insostenibile. Ora siamo un pò come il pugile messo alle corde , ma la squadra è la stessa che fino a poco tempo fa ha dimostrato di possedere determinati valori. E’ un problema dell’allenatore? Non saprei, credo sia un problema di tutti. Brancoliamo nel buio. Per quanto riguarda Monaco ci sarà da riflettere. Personalmente non credo che il problema riguardi l’allenatore, ma mi confronterò con Zampetti e Pizzimenti per chiarire la cosa. Capisco la rabbia dei tifosi, ma qui stiamo cercando tutti di dare il massimo. La volontà di fare bene c’è.”


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