Foligno, 6 classi della Carducci a Santa Caterina | Sale la protesta - Tuttoggi.info

Foligno, 6 classi della Carducci a Santa Caterina | Sale la protesta

Sara Fratepietro

Foligno, 6 classi della Carducci a Santa Caterina | Sale la protesta

"Scambio" tra gli alunni ospitati alla Piermarini | L'assessore Angeli su Facebook: "Il 28 novembre informativa sulle scuole"
Ven, 25/11/2016 - 10:16

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Mentre gli studenti della scuola primaria di Santa Caterina vengono ospitati nei locali della scuola media Piermarini, quelli della media Carducci finora alla Piermarini si spostano – teoricamente solo per una settimana – a Santa Caterina. La nuova decisione sulle scuole è stata annunciata sul sito internet dell’istituto comprensivo Foligno 2 oltre che durante una riunione con i rappresentanti dei genitori, ed ora in città è esplosa una nuova protesta.

Facendo un passo indietro, dopo il terremoto del 24 agosto era stata dichiarata l‘inagibilità della scuola media Carducci. Dopo aver vagliato alcune soluzioni, la decisione è stata quella di dividere gli studenti in varie strutture. Tra queste anche la scuola media Piermarini, che ospita ad oggi 6 classi della Carducci. Dopo le ultime scosse di terremoto del 26 e del 30 ottobre, però, sono emersi problemi anche in altri plessi scolastici. Tra questi la scuola elementare di Santa Caterina. I cui bambini sono tornati sui banchi di scuola martedì, dividendosi tra l’Itc, il piano terra del plesso di appartenenza e la Piermarini (con orario pomeridiano). Nei giorni scorsi, infatti, sono emersi nuovi problemi allo stabile che hanno comportato la necessità di nuovi lavori, come spiegato ai genitori. E mentre ufficialmente i provvedimenti dell’istituto comprensivo Foligno 1 sono previsti fino alla giornata odierna ed ancora non sono state ufficializzate novità rispetto alla prossima settimana, variazioni sono in realtà in arrivo.

Lo si apprende infatti dalla comunicazione dell’istituto Foligno 2 ai genitori degli alunni delle 6 classi della Carducci ospitati alla Piermarini, che verranno temporaneamente “sfrattati” proprio per far posto ai bambini della scuola di Santa Caterina. Venendo destinati loro proprio a Santa Caterina.

Questa la comunicazione comparsa nelle ultime ore sul sito internet della scuola:

“Si comunica che per la settimana dal 28.11.2016 al 2.12.2016 le classi della scuola secondaria di 1° grado Carducci dislocate presso la scuola secondaria di 1° grado Piermarini (1D, 2D, 3D, 1E, 2E, 3E) svolgeranno l’attività didattica presso la scuola primaria S. Caterina sita in Via S. Caterina n.4 mantenendo la stessa organizzazione oraria (8,00 – 13,30). Dalla settimana successiva è previsto il rientro presso la sede della scuola secondaria di 1° Piermarini salvo diverse disposizioni”.

La decisione è stata illustrata durante un incontro con i rappresentanti di classe ed ha creato numerose proteste da parte dei genitori. “Io mio figlio lunedì non lo manderò a scuola, i ragazzi vengono spostati come se fossero scatoloni, è assurdo” ci spiega un papà. “Se si può rientrare a Santa Caterina allora ci facessero tornare i nostri figli” commenta invece una mamma di un alunno della primaria su Facebook. Tra le stesse famiglie, però, c’è chi sembra più comprensivo ed evidenzia che la questione sarebbe più che altro relativa ai piani di evacuazione.  Di certo il tema è molto caldo.

A cercare di riportare un po’ di calma è stato nelle ultime ore sul gruppo Facebook “Segnalazioni Foligno” l’assessore ai lavori pubblici Graziano Angeli. Che ai genitori allarmati per tutta la situazione delle scuole cittadine ha spiegato: “ho fatto convocare una commissione per il 28 per dare tutte le informazioni in merito ai lavori effettuati in questi 15 giorni nei plessi scolastici e per rendere un’informativa completa su tutti gli edifici scolastici e relative certificazioni. In questo mese ci sono state persone – ha ricordato – che hanno lavorato 18 ore al giorno senza conoscere sabati o domeniche, per garantire la sicurezza dei nostri figli, ce ne sono state altre che, al contrario, hanno ritenuto opportuno aggredire e insultare quei lavoratori”. Vista la delicata fase, l’assessore ha invitato a “fare riferimento alle comunicazioni ufficiali delle istituzioni, siano esse scolastiche che comunali. Il 28 sarà un punto di partenza, se ci sarà bisogno di ulteriori approfondimenti metto a disposizione gli ingegneri dei lavori pubblici per ulteriori incontri nei plessi con i dirigenti scolastici e rappresentanti genitori. Si deve entrare nell’ottica della collaborazione tra scuola – comune – genitori. Non ci sono nemici, abbiamo gli stessi obiettivi”.

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