In Umbria gli Stati generali dei Patti per promuovere i libri come strumento per crescere insieme
Riconoscere l’importanza del libro e della lettura per lo sviluppo dell’individuo e della società. È questo l’intento del “Patto regionale per la lettura” promosso dalla Regione Umbria e di durata triennale nell’ambito degli “Stati generali dei Patti per la lettura”, convocati dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura, sottoscritto ad Assisi da e tra alcune importanti realtà istituzionali nel quadro di una giornata ricca di eventi e iniziative per grandi e piccoli.
“Abbiamo scelto Assisi come sede di questo evento perché è un luogo simbolo di pace, di superamento delle differenze e dei conflitti, e la funzione del Patto per la lettura di una città si sposa perfettamente con questa idea: un patto come modo per trovare una nuova intesa e crescere insieme“, ha spiegato Nicola Genga del Centro per il libro e la lettura.
L’iniziativa si pone nel solco di quanto sancito dalla legge n. 15/2020 (“Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura”). Il Patto regionale per la lettura si pone come obiettivo quello di dar vita ad un Piano regionale per la lettura e promuovere la stipula dei Patti locali per lettura in tutti i Comuni umbri. Per questo è stato costituito un Tavolo di lavoro interistituzionale (composto dai rappresentanti della Regione Umbria, Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, Anci Umbria e dei Comuni capofila delle 12 Zone Sociali, Usl Umbria 1 e 2, Associazione Culturale Pediatri Umbria, Associazione Italiana Biblioteche Sezione Umbria, Associazione Editori Umbri e dell’Associazione Librai Italiani) che ha il compito di stabilire le priorità di intervento, gli obiettivi e le azioni strategiche del Piano regionale per la lettura; definire un modello di gestione e sviluppo dello stesso; elaborare uno schema di Patto regionale e di Patto locale per la lettura quali strumenti di attuazione del Piano.