Fine stato emergenza Covid, nuove regole in chiesa. Tornano processioni

Fine stato emergenza Covid, nuove regole in chiesa. Tornano le processioni

Sara Fratepietro

Fine stato emergenza Covid, nuove regole in chiesa. Tornano le processioni

Gio, 31/03/2022 - 09:59

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Le indicazioni dell'arcivescovo di Spoleto - Norcia relative alle celebrazioni ed alla Settimana Santa dopo la fine dell'emergenza Covid

Con la fine dello stato di emergenza Covid, che terminerà appunto oggi (31 marzo) anche la Chiesa cattolica prevede nuove regole.

L’arcivescovo di Spoleto – Norcia, monsignor Renato Boccardo, ha per questo diffuso delle indicazioni alle parrocchie relative alla celebrazione delle messe, ma non solo, richiamandosi ai suggerimenti della Cei, la conferenza episcopale italiana.

Stop limitazioni Covid, “ma serve rispetto di attenzioni”

“Il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da Covid-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza, – scrive monsignor Boccardo – offre la possibilità di una prudente ripresa. In seguito allo scambio di comunicazioni tra Conferenza Episcopale Italiana e Governo Italiano, con decorrenza 1° aprile 2022 è stabilita l’abrogazione del Protocollo del 7 maggio 2020 per le celebrazioni con il popolo. Tuttavia la situazione sollecita tutti ad un senso di responsabilità e rispetto di attenzioni e comportamenti per limitare la diffusione del virus”.

I suggerimenti sulle celebrazioni

Ecco dunque i consigli e suggerimenti indicati dalla Presidenza della Cei e richiamati dalla Curia arcivescovile in questa fase in cui è terminato lo stato di emergenza ma sono ancora numerosi i contagi per il Covid:

  • obbligo di mascherine: il DL 24/2022 proroga fino al 30 aprile l’obbligo di indossare le mascherine negli ambienti al chiuso. Pertanto nei luoghi di culto al chiuso si acceda sempre indossando la mascherina;
  • distanziamento: non è obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di un metro. Si predisponga però quanto necessario e opportuno per evitare assembramenti specialmente all’ingresso, all’uscita e tra le persone che, eventualmente, seguono le celebrazioni in piedi;
  • igienizzazione: si continui ad igienizzare le mani all’ingresso dei luoghi di culto;
  • acquasantiere: si continui a tenerle vuote;
  • scambio di pace: quando viene pronunciato l’invito allo scambio di un segno di pace, si può accennare un inchino, evitando la stretta di mano o l’abbraccio;
  • distribuzione dell’Eucaristia: i Ministri continueranno ad indossare la mascherina e ad igienizzare le mani prima di distribuire l’Eucaristia preferibilmente nella mano;
  • sintomi influenzali: non partecipi alle celebrazioni chi presenta sintomi influenzali e chi è sottoposto ad isolamento perché positivo al Covid-19;
  • igiene ambienti: si abbia cura di favorire il ricambio dell’aria sempre, specie prima e dopo le celebrazioni. Durante le stesse è necessario lasciare aperta o almeno socchiusa qualche porta e/o finestra. I luoghi sacri, comprese le sagrestie, siano igienizzati periodicamente mediante pulizia delle superfici con idonei detergenti;
  • processioni: è possibile riprendere la pratica delle processioni.

Gli orientamenti per la Settimana santa

Disposizioni particolari anche la Settimana Santa 2022. L’arcivescovo in particolare chiede che “si esortino i fedeli a riprendere fedelmente la partecipazione in presenza alle celebrazioni liturgiche”.

Per quanto riguarda la Domenica delle Palme, è previsto che sia celebrata come indicato dal Messale Romano. “I ministri e i fedeli tengano nelle mani il ramo d’ulivo o di palma portato con sé, evitando consegne o scambi di rami”.

In merito alla lavanda dei piedi prevista il Giovedì Santo, “qualora si scelga di svolgere il rito, si consiglia di sanificare le mani ogni volta e indossare la mascherina”.

Nel Venerdì Santo, invece, viene chiesto di esprimere una speciale intenzione, una preghiera rivolta alla guerra in Ucraina:

Per quanti sono nella prova e soffrono a causa della guerra.

Preghiamo, fratelli e sorelle, Dio Padre onnipotente,

perché liberi il mondo dalla guerra

e lo purifichi dagli errori,

allontani le malattie, vinca la fame,

renda la libertà ai prigionieri, spezzi le catene,

conceda sicurezza a chi viaggia,

il ritorno ai lontani da casa,

la salute agli ammalati

e ai morenti la salvezza eterna.

Preghiera in silenzio; poi il sacerdote dice:

Dio onnipotente ed eterno,

consolazione degli afflitti,

sostegno dei sofferenti,

ascolta il grido di quanti soffrono a causa della guerra

e subiscono violenza e oppressione,

perché tutti nelle loro necessità sperimentino la gioia

di aver trovato soccorso della tua misericordia.

Per Cristo nostro Signore.

R/. Amen.

Infine, in merito alla Veglia pasquale, “potrà essere celebrata in tutte le sue parti come previsto dal rito”.

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