Filippo Timi torna in Umbria con "Giuliett’e Romeo m’engolfi l’core, amore", in scena a Perugie e Foligno - Tuttoggi

Filippo Timi torna in Umbria con “Giuliett’e Romeo m’engolfi l’core, amore”, in scena a Perugie e Foligno

Redazione

Filippo Timi torna in Umbria con “Giuliett’e Romeo m’engolfi l’core, amore”, in scena a Perugie e Foligno

venerdì, 04/11/2011 - 12:10

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Filippo Timi torna in Umbria con “Giuliett’e Romeo m’engolfi l’core, amore”, in scena a Perugie e Foligno

Grande attesa in Umbria per il ritorno di Filippo Timi con Giuliett’e Romeo m’engolfi l’core, amore, un originale lettura in volgare perugino della più grande tragedia d’amore di tutti i tempi, Romeo e Giulietta di Shakespeare.
Dopo il successo ottenuto al Festival dei Due Mondi di Spoleto lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria, va in scena al Morlacchi da mercoledì 9 novembre fino a domenica 13 novembre (doppia recita alle 17 e alle 21), con replica all’Auditorium San Domenico di Foligno lunedì 14 novembre, alle 21.
Lo Stabile umbro ha accompagnato con attenzione e interesse la crescita di Filippo Timi fin dal 1998, quando, ancora sconosciuto al grande pubblico, è stato tra gli interpreti de Il Processo, l’anno dopo de La Tempesta, e nel 2001 del Woyzeck con una formidabile prova d'attore, tutti spettacoli diretti da Barberio Corsetti. Senza dimenticare, poi Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioches, del 2009, una riscrittura, originale e grottesca dall'Amleto scespiriano, che Timi, divenuto ormai popolare, ha interpretato e diretto, ottenendo un successo clamoroso.
E ancora con una riscrittura da una tragedia di Shakespeare ora lo Stabile e Timi tornano a collaborare, una riscrittura in volgare perugino de la famosa storia di du' giovani innamorati, perché, come spiega nelle sue note Timi:
“Con l’aiuto del volgare, l’amore diventa terreno, carnale, vivace e totale.
Il dialetto sporca di vita la poesia, rendendola primaria, suscettibile all’umano.
L’amore non si può tradurre, si può solo tradire, abbandonare, esibire, divorare.
Il dialetto tradisce la bella lingua, gli strappa il pizzo della forma, la lascia in mutande.
Irriverente? Assolutamente, sì!
W le cosce nude della lingua scalza!”.
In scena, con Filippo Timi nel ruolo inventato di Cupido, Lucia Mascino (la Balia), Vittoria Chiacchella (Giulietta), Luca Rondolini (Romeo), Mauro F Cardinali (Mercuzio).

Qui di seguito la recensione e le foto di TO allo spettacolo andato in scena per il Festival dei Due Mondi, e pubblicate sul magazine Spoletofestivalcorner.it (clicca qui)

Nonostante la recita straordinaria di domenica sera, i posti al Morlacchi sono già quasi tutti esauriti, è rimasto solo qualche loggione, gli spettatori che volessero prenotarsi per Foligno possono chiamare il Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria a partire da lunedì 7 novembre, dalle 16 alle 19, al n°075/57542222.

E’ possibile acquistare i biglietti on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.


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