Filiera corta tracciata e di qualità, al via al “Carni umbre tour”

Filiera corta tracciata e di qualità, al via al “Carni umbre tour”

L’idea di una cooperativa tra allevatori umbri con l’obiettivo di portare sulle tavole dei consumatori produzioni genuine e garantite

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Un progetto che punta sulla filiera corta tracciata e di qualità: questo l’obiettivo del programma “Carni umbre tour”, nato dalla cooperativa tra allevatori umbri con l’obiettivo di portare sulle tavole dei consumatori produzioni genuine e garantite. Un’iniziativa che proseguirà nei prossimi mesi con nuove tappe e degustazioni gratuite che si svolgeranno in circa quaranta punti vendita umbri, distribuiti nella provincia di Perugia e Terni.

Una sinergia, quella tra allevatori e Pac 2000A, che prevede l’impegno per le aziende dell’appennino umbro-marchigiano coinvolte a definire standard produttivi basati sulla certezza dell’identità degli animali, della razza, dell’età e del sesso, nonché sulla tracciabilità della filiera e, fattore molto importante, sulla sana alimentazione degli animali. Un’iniziativa che conferma anche la centralità e la valorizzazione delle produzioni locali nell’offerta commerciale dei loro punti vendita. La filiera corta e garantita trova il suo completamento nel fatto che i capi saranno macellati nel mattatoio comunale di Massa Martana, struttura pubblica in grado di fornire ulteriore qualità alla lavorazione della carne.

Il progetto nasce da un’intuizione di tre anni fa ed è stato attivato nell’ambito del Psr per l’Umbria 2014-2020 misura 16.4.2 “Attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali”. “Noi allevatori abbiamo deciso di unire le forze perché solo così potevamo avere una massa critica tale da permetterci di rifornire con le nostre produzioni la grande distribuzione – spiega Giuliano Bececchi, da marzo alla guida della cooperativa –. Allo stesso tempo, questa aggregazione ci consente di sviluppare politiche di promozione rafforzate e in grado di aprirci le porte di nuovi mercati. Abbiamo deciso di metterci la faccia definendo un Disciplinare di allevamento che è garanzia di qualità e genuinità”.

La Cooperativa tra Allevatori Umbri, infatti, ha predisposto un Disciplinare che è in attesa di certificazione ministeriale e che prevede alcuni parametri di qualità che i soci devono rispettare nella loro attività: alimentazione sana dei capi, allevamento in Umbria e fasi di allevamento allo stato brado.

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