FIGURACCIA DEI GRILLINI SUL PRG DI CAMPELLO, COSTRETTI ALLE SCUSE PER LE CASTRONATE SOFFIATE DA UN AVVOCATO - Tuttoggi

FIGURACCIA DEI GRILLINI SUL PRG DI CAMPELLO, COSTRETTI ALLE SCUSE PER LE CASTRONATE SOFFIATE DA UN AVVOCATO

Redazione

FIGURACCIA DEI GRILLINI SUL PRG DI CAMPELLO, COSTRETTI ALLE SCUSE PER LE CASTRONATE SOFFIATE DA UN AVVOCATO

Mer, 18/05/2011 - 00:24

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FIGURACCIA DEI GRILLINI SUL PRG DI CAMPELLO, COSTRETTI ALLE SCUSE PER LE CASTRONATE SOFFIATE DA UN AVVOCATO

Carlo Ceraso
Proprio nel giorno in cui il popolo di Beppe Grillo era chiamato a festeggiare il successo delle elezioni amministrative a Bologna (10,5%), Torino (5,04%) e Milano (3,4%), arriva dall’Umbria, e più precisamente da Spoleto, una figuraccia destinata ad entrare negli annali della storia politica della regione. Che i grillini fossero particolarmente sensibili ai temi dell’ambiente e alla salvaguardia del territorio è risaputo, un po’ meno la loro ingenuità nell’intraprendere battaglie senza aver verificato prima le fonti e visionato le carte.
La ‘perla’ che ha tinto di rosso vergogna i volti degli esponenti del Movimento, incluso quello regionale che ha sostenuto la protesta, riguarda il Piano regolatore di Campello sul Clitunno licenziato dal Consiglio comunale lo scorso 30 gennaio. Una trappola in cui è cascata anche parte della carta stampata che nei giorni scorsi aveva dato un certo risalto alla nota dei grillini.
L’accusa – a dar fuoco alle polveri sarebbe stato un noto avvocato che, vicino al Movimento, ha sollecitato un intervento politico “in difesa del territorio”. Alcuni esponenti del circolo spoletino giurano e spergiurano che sarebbe stato lui a scrivere il comunicato poi diramato ai giornali. Nel testo, ancora visibile sul sito del Movimento, si denuncia il “rischio concreto di una prossima speculazione edilizia”, di “un nuovo sito residenziale quando vi sono immense cubature che potrebbero essere recuperate”, di “aree edificabili in aree di altissimo pregio paesaggistico”, la “cementificazione del naturale parco urbano di Campello” e una “immensa colata di cemento per impianti sportivi”. Insomma, una denuncia coi controfiocchi nei confronti della giunta del sindaco di Campello, Paolo Pacifici (Sel) che, a quanto dicono fonti del Palazzo, non l’ha presa affatto bene.
Le castronate – il documento si è rivelato una vera bufala e, a quanto sostengono gli impiegati municipali, ha costretto il Movimento 5 Stelle a inviare urgentemente una lettera di scuse al primo cittadino, documento di cui non v’è però traccia nel sito grillino, né è stato inoltrato ai media. Il sindaco, contattato da TO®, non vuole commentare la vicenda. Pacifici si è solo limitato a dire che attende di incontrare i responsabili del 5 Stelle; solo dopo parlerà. Che però la vicenda puzzasse di bruciato era facilmente intuibile: l’approvazione del Prg era stata infatti salutata con lo slogan ad “impatto zero” e le linee di giunta e maggioranza erano state chiare: abbattimento dell’indice di edificabilità da 1,5-2 a 0,4, diminuzione delle aree edificabili nella zona industriale rispetto al precedente Prg e recupero delle aree dismesse.
Il ‘soffiatore’ – se Pacifici intende, per il momento, restare in silenzio, sono i tecnici e qualche consigliere comunale a parlare, indignati per l’attacco mediatico che in qualche modo li ha coinvolti. Pronti a valutare anche azioni legali. Così viene fuori il profilo del presunto ‘soffiatore’ della bufala, l’avvocato che di ecologista avrebbe ben poco. Al di là che si tratterebbe dello stesso professionista che difende al Tar un imprenditore che voleva costruire un bar a 15 metri dalle Fonti del Clitunno (progetto bocciato dalla Giunta), il legale si sarebbe in passato dato un bel po’ da fare per vedere passare edificabili alcuni terreni di proprietà. Non solo. A quanto risulta a TO® su un suo terreno boschivo l’Agenzia del demanio, attraverso i rilievi fotografici aerei, ha accertato una costruzione che non sarebbe solo abusiva ma (non bastasse) costruita per metà su terreno demaniale. Alla faccia del rispetto dell’ambiente. E pure della salvaguardia del territorio. E non è finita. Ricordate “l’immensa colata di cemento” per gli impianti sportivi: a quanto riferisce un tecnico campellino si tratterebbe di un campo da tennis da realizzare su una piccola area di prossimo esproprio. Indovinate di chi è il terreno in questione? Dello stesso avvocato. Chissà che magari non avrebbe preferito costruirci una villetta quadrifamiliare.

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