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Ferrovie e strade, l’impegno del ministro del Rio per l’Umbria

Redazione

Ferrovie e strade, l’impegno del ministro del Rio per l’Umbria

Il ministro a Terni per l'incontro con Regione e Comune: "Presto la firma di un'intesa per interventi cantierabili". L'intervento delle Rsu della Provincia
Gio, 04/02/2016 - 10:47

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Potenziamento della rete ferroviaria, ed in particolare delle reti secondarie, e la firma, a breve, di un protocollo d’intesa per realizzare interventi infrastrutturali utili e cantierabili in Umbria: è l’annuncio fatto ieri sera dal ministro per le infrastrutture Graziano Delrio, presente a Terni insieme al sottosegretario Angelo Rughetti ad un incontro alla presenza della presidente della Regione Catiuscia Marini, degli assessori regionali Fabio Paparelli e Giuseppe Chianella e dell’assessore comunale di Terni Stefano Bucari. “Grazie alla positiva collaborazione della Regione, che ha individuato con chiarezza le sue priorità, – ha sottolineato Delrio – potremo presto arrivare alla firma di una intesa generale che consentirà di realizzare interventi utili e cantierabili. Dunque un programma credibile e non i soliti progetti che rimangono sulla carta”.

Le ferrovie – Il ministro ha quindi fatto riferimento all’importante lavoro svolto congiuntamente da Ministero e Regione con Rfi ed Anas sia per ciò che riguarda le infrastrutture stradali che quelle ferroviarie: “il Governo ha messo a disposizione adeguate risorse per ciò che riguarda la rete ferroviaria e soprattutto per la valorizzazione delle reti secondarie perché vogliamo potenziare il trasporto pubblico ferroviario locale. In questa direzione è particolarmente importante l’accordo definito con RFI per la concessione della rete infrastrutturale della Ferrovia centrale Umbra. Questo servirà a mettere in sicurezza questa fondamentale ferrovia regionale, potenziarla e consentirle di svolgere una funzione centrale per il trasporto locale nonchè collegarsi con il sistema ferroviario nazionale”. Il ministro ha quindi sottolineato come tale accordo “apre una strada significativa che altri in Italia dovrebbero seguire”.

Le strade – Per quanto riguarda invece la parte delle infrastrutture stradali Delrio ha ricordato il miliardo e 600 milioni messi a disposizione per la messa in sicurezza ed il rifacimento di tutto l’asse della E45 ed ha ribadito l’impegno del governo anche per il completamento della Orte-Civitavecchia “che consentirà all’Umbria di definire una connessione diretta con il porto di Civitavecchia”. Riconfermata da parte del ministro anche la centralità del collegamento della piastra logistica di Terni con il sistema ferroviario.

Plauso della Marini – La governatrice Catiuscia Marini ha sottolineato “la positiva collaborazione con il Governo, e con il ministero delle infrastrutture in particolare, che ha permesso di definire le priorità degli interventi da realizzare in Umbria e mettere in cantiere interventi molto attesi nella nostra regione. Abbiamo anche particolarmente apprezzato, ha sottolineato la presidente, le decisioni sulla E45 e sulla sua messa in sicurezza. Questo è un asse strategico e fondamentale per la mobilità interna dell’Umbria e per il collegamento tra i due capoluoghi”. La presidente Marini ha quindi affermato che “il 2016 sarà un anno importante per gli interventi programmati nell’ambito del progetto Quadrilatero” ed ha ribadito di aver condiviso la scelta del Ministro per il superamento della Società Quadrilatero a favore di un ruolo centrale di Anas. Anche la presidente ha sottolineato l’importanza degli interventi sulla Orte-Civitavecchia, della Piastra logistica di Terni ed il positivo lavoro svolto con il gruppo Ferrovie dello Stato grazie al quale “potremo valorizzare la Ferrovia centrale Umbra e connetterla alla rete nazionale”.

La sperimentazione – L’incontro è servito anche ad annunciare, da parte del sottosegretario Angelo Rughetti, che presto sarà attivato in Umbria lo “Spid”, sistema pubblico di identità digitale. In pratica un unico Pin che consentirà a cittadini ed imprese di accedere a tutti i servizi della pubblica amministrazione. “L’Umbria – ha affermato il sottosegretario – sarà nel gruppo ristretto delle prime sette Regioni italiane che sperimenteranno questo nuovo servizio”. Il vicepresidente della Giunta regionale Fabio Paparelli, presente all’incontro, ha sottolineato come l’Umbria abbia effettuato in questi anni importanti investimenti per le infrastrutture digitali ed ha riferito che “già nel prossimo mese di marzo la fibra ottica di uno dei tre assi del sistema digitale umbro sarà “accesa”. Spero che successivamente potremo attivare anche le altre dorsali che riguardano la nostra Regione. E’ nostra intenzione arrivare molto velocemente a rendere disponibile in tutta la Regione, anche nella aree marginali, la connessione internet veloce”.

Le Rsu della Provincia – All’incontro erano presenti anche le Rsu della Provincia di Terni, che hanno consegnato al ministro un comunicato in cui chiedono attenzione per la situazione dei dipendenti dell’ente. “I prelievi forzosi imposti alle Province, – è scritto nel documento – hanno determinato il dissesto finanziario di alcune di esse per le quali il Governo ha negato una presa in carico, tra le quali la Provincia di Terni. E’ bene ricordare che gli interventi di ordine finanziario sui bilanci delle Province, sono stati bocciati prima dalla Corte dei Conti (con i rilievi ed i pareri effettuati sul Bilancio) poi da ultimo dalla Consulta con la sentenza n. 10 del 29 gennaio 2016, cosa che appesantisce la responsabilità politica del Governo stesso. I servizi fondamentali in capo alle Province, data la drammatica condizione finanziaria, risultano mortificati ed i cittadini ne soffrono la caduta verticale (basti pensare alla manutenzione stradale, agli interventi per l’edilizia scolastica, a tutte le funzioni di vigilanza ambientale, alla contrazione degli interventi dei Corpi di Polizia Provinciale, all’incertezza della programmazione delle politiche attive per il lavoro rimandate ad attese scelte governative). Di contro la tanto sbandierata riduzione delle tasse non si è affatto determinata, anzi. I processi di mobilità del personale scontano un pesante ritardo e sono gravati da interventi normativi e di legge il più delle volte contraddittori. La presa in carico da parte delle Regioni e dei Comuni risulta essere assolutamente insufficiente e gli stessi meccanismi operativi attivati dal Governo (portale per la mobilità) risultano essere malfunzionanti e non rispondenti alle esigenze. Tanto è che sono migliaia i dipendenti ancora in attesa di una collocazione verso le Regioni e/o altri enti di destinazione. Per le politiche attive per il lavoro, si è ancora in attesa dell’istituzione dell’Agenzia Nazionale ed i lavoratori ed i servizi risultano “appesi” a procedure di avvalimento che non ne garantiscono la salvaguardia ed il futuro”.

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