Fcu, Carbonari sul treno Città di Castello-Perugia “Un’ora e 40 minuti per coprire 60 km”

La consigliera regionale M5S documenta in prima persona i disagi della tratta ferroviaria alla vigilia della riapertura delle scuole, “Sconti immediati per gli abbonati scelta di buon senso”

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Alla vigilia della riapertura delle scuole (che avrà luogo domani, mercoledì 11 settembre) il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Maria Grazia Carbonari ha voluto prendere il treno delle 8.45 a Città di Castello per raggiungere Perugia e testare in prima persona cosa dovranno aspettarsi studenti e lavoratori pendolari altotiberini.

Il primo disagio messo in evidenza dalla pentastellata è sicuramente il tempo di percorrenza: “Un’ora e quaranta minuti per percorrere i 60 chilometri che separano le due località, un insulto al comune buon senso“.

Durante il viaggio ho avuto l’opportunità di interloquire con diversi utenti, che hanno espresso rassegnazione e frustrazione. In molti hanno sottolineato lo sconcerto nel constatare come con la riapertura della tratta, a seguito dei lavori di adeguamento tecnologico e potenziamento dell’infrastruttura, i tempi di percorrenza si siano dilatati di oltre mezz’ora

Altra questione evidenziata dalla Carbonari, oltre a quella di prendere di corsa (alle 10 circa) l’autobus per Sant’Anna a Ponte San Giovanni, riguarda la vetustà delle carrozze, “unitamente al diffuso degrado che abbiamo trovato sia all’interno dei convogli sia nelle stazioni di sosta”. “Il servizio di trasporto pubblico di questa regione va totalmente ripensato. – ha aggiunto la consigliera regionale – Dopo anni di mala gestione, mancate manutenzioni e scelte sbagliate, che hanno provocato sprechi di risorse pubbliche, ci troviamo oggi di fronte alla necessità di un totale cambio di gestione del trasporto pubblico, che metta al centro il cittadino utente del servizio. In attesa di ripristinare condizioni di pendolarismo ‘umane’  – conclude –riteniamo di estremo buon senso applicare subito un forte sconto sugli abbonamenti della tratta Castello-Perugia in ragione dei forti disagi che deve subire chi, o per scelta o perché ne è obbligato, deve vivere ogni giorno un viaggio della speranza”.

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