L’Azienda Farmacie comunali di Spoleto ha finalmente il suo amministratore unico, dopo quasi due mesi di prorogatio in cui è rimasto alla guida, probabilmente suo malgrado, il conte professor Franco Silvano Toni di Cigoli (fortissimamente voluto due anni fa dal sindaco Andrea Sisti), sul quale l’opposizione, a cominciare da Alleanza civica di Profili e Dottarelli (ma in queste ore si è appreso di un intervento anche di Cretoni in quota FdI), ha acceso i riflettori per comprendere fino in fondo una gestione ritenuta per più aspetti “opaca”.
Ieri, mercoledì 30 luglio, dopo il tentativo della assessora Renzi e di Sisti di nominare l’avvocato Valia Fedeli Alianti (che ha rinunciato per l’incompatibilità in capo ai legali di amministrare società se non totalmente pubbliche), si è tenuta l’assemblea dei soci, ovvero del Municipio che detiene l’85% delle quote e dei 5 farmacisti cui a suo tempo venne concesso un 3% ciascuno.
A gestire l’assemblea stavolta non è stata la società di consulenza cui Toni di Cigoli si è affidato, ma il notaio Fabio Di Russo, non fosse che per gestire una situazione complicata, non solo sotto l’aspetto societario (4 farmacisti, ormai in quiescenza, hanno da quasi un anno chiesto di uscire dalla società e al loro posto sono pronti a rilevare il 12% delle quote 4 farmacisti in servizio).
Sul piatto della bilancia pesano i tanti interrogativi cui lo stesso Sindaco, nella risposta scritta data all’interrogazione firmata dai due consiglieri di AC, non sembra aver fornito risposte esaurienti.

All’assemblea il Comune era presente con ben 3 rappresentanti di Giunta: il sindaco Sisti, collegato da remoto, l’assessora Manuela Albertella delegata ufficialmente dal primo cittadino e la collega Luigina Renzi (che sulle Farmacie avrebbe la delega ufficiale).
Chiarito che solo uno di loro avrebbe potuto parlare (la Albertella), il Comune ha proposto il nome del dottor Bruno Toniolatti, di professione consulente del lavoro in uno studio di Foligno, da sempre vicino al centrosinistra, anche se dopo una militanza nelle file del Pd è entrato nella lista civica “Ora Spoleto”, fondata dall’europarlamentare Camilla Laureti (oggi retta da Luigina Renzi e da Maura Coltorti), con la quale ha corso alle ultime amministrative del 2021 riportando 28 preferenze.
Persona di indubbia moralità, molto stimato in città, Toniolatti è stato proposto per traghettare l’azienda nel prossimo biennio.
Al fine di non perdere ulteriore tempo, i soci di minoranza hanno chiesto che venisse immediatamente contattato per comprendere la sua disponibilità all’incarico. Proposta che, dopo un collegamento da remoto, il consulente del lavoro ha dichiarato di accettare.
Già nelle prossime ore il Verbale dovrebbe essere inviato al Comune e alle Farmacie per la pubblicazione sul sito istituzionale.
Prima di lui però è stato l’ormai ex amministratore Toni di Cigoli ad esporre alcune delle attività condotte, denunciando di non aver affatto gradito l’attenzione politica e mediatica che gli è stata riversata negli ultimi due mesi e che ne avrebbero compromesso l’immagine.
Tanto da aver avviato, a quanto riferiscono i presenti, anche una inchiesta interna al fine di comprendere se vi fosse stata da pare dei dipendenti delle farmacie una fuga di notizie o addirittura di documenti. Situazione che però la (singolare) “istruttoria”, a suo dire, ha smentito, riconoscendo così la correttezza di farmacisti e addetti.
Insomma, per dirla con la stessa simpatia che contraddistingue il nobile manager (tra le mille attività gestisce una azienda olearia tra Spoleto e Trevi, oltre che a coltivare la passione per gli scacchi tanto da meritare l’iscrizione al celebre Circolo di Piazza del Gesù a Roma), una indagine degna di un Cip (Conte per le indagini preliminari), che per fortuna non si è trasformato in Cup (Conte per l’udienza preliminare).
Per una indagine conclusa bene, un’altra se ne potrebbe aprire, quella della Commissione Controllo e Garanzia, presieduta dal consigliere Diego Catanossi (Spoleto 2030) che sarebbe pronta ad avviare un procedimento sulla gestione delle Farmacie comunali. Su cui Toni di Cigoli ha già ottenuto dal Comune una piena manleva da ogni responsabilità; a conferma che per la maggioranza la sua gestione è stata a dir poco corretta.
Prima della conclusione c’è stato il tempo necessario per affrontare la questione della liquidazione delle quote dei 4 ex farmacisti: a quanto è dato sapere è stata redatta una perizia che ne quantifica il valore, su cui però il socio di maggioranza non ha voluto, almeno finora, fornire indicazioni di sorta. Una perizia di parte che gli azionisti privati delle Farmacie comunali hanno ufficialmente richiesto di acquisire.
© Riproduzione riservata
Il “giallo” delle Farmacie comunali, tutti gli articoli
“Bomba” farmacie comunali, AC chiede lumi su spese carta di credito e vasi
Afc Farmacie Spoleto, l’amministratore c’è ma a sua insaputa | Utile scende di 200mila euro
Farmacie, sindacato proclama lo stato di agitazione
Afc, AU nominato a sua insaputa non accetta | Farmacisti chiedono di entrare nell’azionariato
“Giallo” Farmacie comunali, la replica del sindaco non convince | AC “faremo accesso agli atti”