FANTOCCI 'IMPICCATI' AI VARCHI ZTL, COSI' CASAPOUND TERNI PROTESTA CONTRO IL COMUNE (Foto) - Tuttoggi

FANTOCCI 'IMPICCATI' AI VARCHI ZTL, COSI' CASAPOUND TERNI PROTESTA CONTRO IL COMUNE (Foto)

Redazione

FANTOCCI 'IMPICCATI' AI VARCHI ZTL, COSI' CASAPOUND TERNI PROTESTA CONTRO IL COMUNE (Foto)

Ven, 01/04/2011 - 22:10

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FANTOCCI 'IMPICCATI' AI VARCHI ZTL, COSI' CASAPOUND TERNI PROTESTA CONTRO IL COMUNE (Foto)

Il responsabile del nucleo cittadino di Casapound Terni, Piergiorgio Bonomi, ha avuto l'idea di mettere in pratica una singolare, quanto discutibile, protesta contro l'amministrazione comunale che in questi giorni era già finita nel mirino del consigliere pdl Ferranti e del coordinatore pdl Michele Rossi. Di oggi 'gli impiccati' di Casapound. L'idea sarebbe quella di esprimere 'allegoricamente' la situazione dei commercianti ternani che, a detta dell'organizzazione di destra, sarebbero presi per il collo da una politica inadeguata alle esigenze degli esercenti. Argomentazioni tra il fantasioso e il retorico, il linguaggio stampo 'ventennio' ed alcuni grossolani errori grammaticali condiscono il comunicato diffuso dall'associazione. Leggiamo: “Fantocci impiccati ai varchi Ztl del centro storico, simbolo di chi per disperazione non ce l'ha fatta. E' questa la protesta choc che CasaPound Italia ha messo in atto per protestare contro la politica dell'Amministrazione Comunale ternana che, secondo l'associazione, ha contribuito a far morire il centro storico,mettendo sul lastrico negozianti e liberi professionisti. Piergiorgio Bonomi, responsabile del nucleo cittadino di CasaPound Italia,afferma: “Negli ultimi anni abbiamo assistito al menefreghismo del nostro Comune nei confronti di chi, coraggiosamente, ha deciso di aprire un'attività nel centro storico; anzi, con l'aumento del costo dei permessi Ztl, che oltretutto non ha fasce orarie, gli ha praticamente messo i bastoni tra le ruote, aggravando una situazione già di per sé non bella a causa della crisi economica. Agenti di commercio e liberi professionisti oltre a pagare un dazio per poter entrare e lavorare nel centro storico, devono anche correre il rischio di prendere una multa se escono dai varchi oltre l'orario stabilito,magari perché una trattativa con un cliente si è prolungata di qualche minuto oltre il dovuto. Se consideriamo quindi un centro 'blindato' da Ztl e senza parcheggi, che scoraggia ogni tipo di turismo, tutte le tasse tappa buchi di bilancio come la ridicola tassa sull'ombra, da pagare se la sporgenza di una tenda di un locale invade il suolo pubblico, l'incomprensibile 'Tevere Nera', le limitazioni di orari per poter diffondere musica nei locali, ed i vari aumenti come quelli di Tia ed acqua, appare evidente che aprire e mantenere un'attività incentro è diventata un'impresa. Per non parlare poi del fatto che a tutti i costi da sostenere non corrisponde un adeguato decoro di un centro storico sempre più vittima di vecchi e nuovi vandali”. “Chiediamo – conclude Bonomi – un maggiore controllo sotto il profilo del degrado urbano e della sicurezza, una revisione degli orari applicati alla Ztl e dei permessi per i professionisti che devono transitarvi per lavoro, un controllo sistematico di tutti i parcheggia pagamento illegali, al fine di riportarli nella norma per favorire l'afflusso di potenziali clienti per i negozianti. I tagli ai fondi per i comuni attuati del Governo, non devono essere la giustificazione all’aggressione ai danni del portafoglio dei ternani, ma un’elemento di riflessione su tutti gli sprechi di denaro pubblico che potrebbero essere evitati al fine di alleggerire le imposte. Solo così il centro storico, e chi lo vive, torneranno a vivere. Il Responsabile”.


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