E' insolito che dei dipendenti Enel facciano proposte contrattuali “porta a porta”. La cosa diventa sospetta se cominciano a fare domande strane e tendenziose approfittando della disponibilità delle persone anziane.
Questo è quanto successo ieri ad una signora 80enne residente in Viale Trento e Trieste a Spoleto.
Intorno alle 17 due uomini sulla trentina, dall'aspetto distinto e ben vestiti, si sono presentati alla signora, sola in casa, come due addetti Enel. Uno di loro, con una cartellina in mano, ha cominciato a fare varie domande. Dopo aver accertato che la famiglia fosse cliente Enel, si è informato sul tipo di contratto, sugli importi abituali delle bollette, sui consumi medi, passando poi a domande più “strane”. Ha voluto infatti sapere se la signora fosse proprietaria di altri appartamenti e, dulcis in fundo, le ha chiesto di andare a prendere le ultime bollette, mentre lui e il suo collega l'avrebbero attesa sul pianerottolo. La signora, che sin dall'inizio della conversazione aveva sottolineato di non occuparsi di quel tipo di faccende, all'ultima richiesta ha deciso di darci un taglio. Ha salutato cortesemente i signori e gli ha chiuso la porta in faccia.
L'atteggiamento dei due uomini è sembrato quantomeno sospetto alla vispa 80enne. Se fossero stati veramente addetti Enel avrebbero mostrato il tesserino di riconoscimento. Inoltre la donna, sembra un po' debole d'udito, ha più volte invitato i signori ad avvicinarsi a lei e parlare più forte, ma nessuno dei due si è mosso o ha alzato il volume della voce; come se non volessero farsi sentire da altre persone eventualmente presenti in casa. E ancora, che motivo c'era informarsi sul numero di appartamenti in possesso della signora?
E' la stessa Aziende Elettrica a togliere ogni dubbio sulle intenzioni “poco professionali” dei due uomini, tramite dei comunicati sul proprio sito internet (Clicca qui) e riferiti a situazioni quasi identiche a quella vissuta dalla signora spoletina che non si è fatta prendere dalla paura ed ha ben reagito al tentativo di truffa.
(Ja.Brug.)