Il futuro del cinema Metropolis di Umbertide accende (di nuovo) il dibattito politico. Al centro della contesa c’è il cronoprogramma dei lavori di adeguamento alla Fabbrica Moderna (Fa.Mo.) di piazza Carlo Marx, sede storica della sala chiusa dallo scorso ottobre 2024 e , attualmente “esiliata” presso i locali de “La Piattaforma”.
Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato in queste ore un’interrogazione per chiedere conto dei ritardi. I dem sottolineano come, nel novembre 2024, l’Amministrazione aveva annunciato che il trasferimento temporaneo, gestito da Anonima Impresa Sociale, sarebbe durato solo fino a maggio 2025. “Quella data è passato da un pezzo“, attacca il PD, lamentando la mancanza di notizie sul rientro alla Fa.Mo. e chiedendo chiarezza su costi e tempi di fine cantiere.
L’Amministrazione comunale, in realtà, qualche notizia sui dettagli tecnici dell’operazione – definita “indispensabile per la sicurezza dell’intero polo culturale” – l’aveva data la scorsa estate. Il progetto di riqualificazione, che coinvolge anche il museo Rometti e la biblioteca comunale, ha infatti un valore complessivo di 122mila euro ed era stato suddiviso in due fasi: un primo stralcio da 50mila euro riguardante l’impianto idrico antincendio e la rilevazione fumi e un secondo stralcio da 72mila relativo a filtri a prova di fumo, porte tagliafuoco, compartimentazioni e illuminazione d’emergenza.
Nonostante la scadenza di maggio indicata inizialmente, il Comune aveva anche precisato (a giugno 2025) che la complessità degli interventi aveva richiesto tempi supplementari. L’obiettivo dichiarato dall’Ente umbertidese, allora, era stato quello di riconsegnare una struttura più moderna e fruibile in tempo per la programmazione cinematografica autunnale 2025. Cosa ovviamente non avvenuta.