Ex-Panetto & Petrelli, passa il piano attuativo e riparte la polemica | USB, "accesso agli atti" - Tuttoggi

Ex-Panetto & Petrelli, passa il piano attuativo e riparte la polemica | USB, “accesso agli atti”

Redazione

Ex-Panetto & Petrelli, passa il piano attuativo e riparte la polemica | USB, “accesso agli atti”

Mer, 14/10/2020 - 11:36

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L'USB, "annunciamo che questa mattina abbiamo avanzato istanza di accesso agli atti per capire meglio il progetto licenziato"

Abbiamo appreso dell’ approvazione della Delibera n. 194 dell’ 8 ottobre 2020, circa l’adozione del piano attuativo per la ristrutturazione e cambio di destinazione d’uso del complesso dell’ex stabilimento Panetto e Petrelli di via Martiri della Resistenza.

Inizia così una nota stampa della sigla sindacale USB Spoleto a firma del segretario, Ettore Magrini, che riporta all’attenzione dell’opinione pubblica il progetto di trasformazione dell’area dell’ex- Tipografia Panetto & Petrelli, e dei relativi immobili (circa 12mila mq di superficie totale).

Era la fine di settembre del 2017, quando Tuttoggi rese pubblico il progetto che si andava delinenando per la trasformazione dell’area.

Ne seguì un lungo dibattito, istituzionale, sociale e mediatico, che alla fine non provocò nessun particolare cambiamento circa il progetto in essere, considerando anche che tutta la procedura amministrativa messa in atto dai nuovi proprietari dell’area, la società Collerisana srl. (soci, gli imprenditori Alberetti e Monini), era regolare e legittima, secondo quanto appurato dai competenti uffici.

Mancava invece all’epoca, come ora, una voce chiara sul futuro dell’area da parte di chi “politicamente e amministrativamente” dovrebbe invece dire cosa vuole realmente per la città. Voce che avrebbe potuto essere più incisiva sia all’inizio del progetto che anche ora, in fase di approvazione del Piano Attuativo.

Ma il vizio di “sorprendersi” dopo che le cose ormai sono arrivate al loro compimento è un vizio tipico di tutta la la popolazione locale e non solo.

Di seguito dunque la nota integrale della USB che assume una posizione netta, alla notizia dell’approvazione del piano attuativo.

Come organizzazione sindacale siamo stati contrari sin dall’inizio a questo progetto che andrà a realizzare il quarto centro della grande distribuzione in meno di un chilometro. Non è così che si incentiva l’economia e neanche le opportunità di lavoro.

Peraltro ci piacerebbe conoscere quale marchio si insedierà nell’ex stabilimento grafico di Spoleto, alla luce anche del recente clamore che ha avuto la trasmissione “PresaDiretta” su come vengono sfruttati i lavoratori e i piccoli produttori proprio da alcune catene della grande distribuzione.

Sotto il profilo dell’impatto paesaggistico abbiamo più di un timore atteso che a pochi metri da questa area sorge il cosiddetto “mostro delle mura” sul quale da tempo è stata emessa una sentenza di demolizione.

Fa davvero male, d’altro canto, vedere che strutture come la ex Panetto e Petrelli o l’ex mattatoio (opera di Ireneo Aleandri) vengono trasformate in un supermercato, nel primo caso, o sono addirittura abbandonate a se stesse, purtroppo, nel secondo.

Con questo nuovo supermercato Spoleto, che ha 37 mila abitanti, arriva a contarne ben 11!. Un tema molto a cuore della popolazione come dimostra la petizione popolare avviata da Cittadinanzattiva e consegnata proprio al Comune.

Per tali motivi annunciamo che questa mattina abbiamo avanzato istanza di accesso agli atti per capire meglio il progetto licenziato favorevolmente dalla Giunta, sul quale ci riserviamo di confrontarci con altre associazioni per presentare eventuali osservazioni.

Ci piacerebbe al contempo sapere la posizione di Confcommercio che, tramite il suo presidente Tommaso Barbanera, tre anni fa aveva preso una posizione ferma in difesa dei piccoli commercianti e contro questo ulteriore incremento di metri cubi in una città palesemente già satura di supermercati.

A nostro parere è necessaria una totale inversione di rotta in merito alle priorità e alle necessità di un territorio: abbandonare la sudditanza delle Istituzioni agli interessi privati e mettere al centro i bisogni e le prospettive di una collettività.

USB Spoleto

Ettore Magrini

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