Ex Merloni, Porcarelli ritira mobilità per 400 lavoratori - Tuttoggi

Ex Merloni, Porcarelli ritira mobilità per 400 lavoratori

Alessia Chiriatti

Ex Merloni, Porcarelli ritira mobilità per 400 lavoratori

L'incontro a Fabriano con i sindacati | Viceministro Bellanova in un tweet, "soddisfatta"
Gio, 04/08/2016 - 12:52

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Ex Merloni, Porcarelli ritira mobilità per 400 lavoratori

Nella vicenda della Ex Merloni sembra esserci una svolta: questa mattina i sindacati, i lavoratori e la proprietà della Jp Industries, con Giovanni Porcarelli, si sono incontrati a Fabriano per discutere della situazione creatasi dopo l’annuncio del 29 luglio, in base al quale 400 operai sarebbero finiti in mobilità da qui a 120 giorni. Oggi il ‘dietro front’: Porcarelli ha infatti ritirato la procedura di mobilità. Un fatto confermato anche dai sindacati, che tirano solo in parte un respiro di sollievo. “L’imprenditore ha capito che con la mobilità si sarebbe aggravata la situazione”, ha dichiarato Fabrizio Bassotti della Fiom. “I problemi restano però ancora tutti sul tavolo“. Tanta la preoccupazione e la mobilitazione dopo l’annuncio del 29 luglio anche in Umbria, dove, a Gaifana di Nocera Umbra, insiste uno stabilimento della ex Merloni. L’incontro tra i sindacati e Porcarelli si è concluso poco prima di mezzogiorno di oggi, 4 agosto. A riunirsi subito dopo sono stati i lavoratori.

Ieri l’incontro al Mise con governo, Regioni e Comuni interessati, dal quale si era usciti con un messaggio solido e deciso: quello di salvaguardare i lavoratori e il piano industriale. Ieri a Roma erano presenti il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, il vice presidente della Giunta regionale dell’Umbria Fabio Paparelli e i sindaci di Fabriano, Gualdo Tadino e Nocera Umbra, interessati alla vertenza. Messa al corrente della notizia del ritiro della mobilità da parte di Porcarelli, il vice Ministro allo sviluppo economico, Teresa Bellanova, ha espresso la sua soddisfazione: “Accolgo con soddisfazione la notizia del ritiro della procedura di mobilità per i lavoratori #Jp #ExMerloni“.

Una buona notizia dopo l’incontro di ieri al Mise“, ha commentato il vide presidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli con un suo post su Facebook. “J&P industries ha ritirato la richiesta di mobilità per i 400 dipendenti della ex Antonio Merloni. Dopo questo passaggio, si può affrontare, tutti insieme con maggiore serenità, il nodo ancora aperto per il futuro di questa azienda, e cioè la bancabilità del piano industriale. Su questo, come istituzioni locali interessate, continueremo a vigilare con grande attenzione“.

Fiom, Fim Cisl e Uilm hanno così commentato dopo l’ultima decisione di Porcarelli, con un grido d’allarme: “non possiamo rimanere soli, l’importanza del ritiro della procedura non deve distogliere tutti i soggetti – governo, regioni e territori – dall’attenzione su questa vicenda, perché i problemi rimangono tutti sul tavolo. Per un definitivo e strutturale avvio dell’attività necessita, nell’immediato, un supporto decisivo da parte delle banche. Su tutto ciò diventa prioritario il ruolo del governo, che deve operarsi immediatamente con l’apertura di tavoli concreti e capaci di assumere decisioni definitive per poter mettere fine a tali problemi e dare speranza concreta ai lavoratori”.

Una buona notizia e un nuovo punto di partenza, dal quale lavorare per costruire un piano industriale credibile, che possa salvaguardare occupazione e produzione”. Così il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) ha commentato.

La decisione di Porcarelli – commenta Smacchi – sgombra il campo da un ostacolo enorme, che impediva di fatto la trattativa con gli istituti di credito. In questo modo, ristabilite le precondizioni, ricomincia una nuova fase per l’avvio della società, finora bloccata tra vicende giudiziarie e ‘colpi di sole’ dell’imprenditore. Un nuovo step – aggiunge l’esponente del Pd-, che passa per la costruzione di un piano industriale solido e credibile in grado di tutelare i posti di lavoro. Fondamentale – spiega – sarà anche il lavoro avviato dal Governo, nella persona del viceministro Teresa Bellanova, sul fronte degli istituti di credito. Con loro servirà trovare un accordo che possa permettere alla Jp di avviare la produzione, iniziando così ad utilizzare gli strumenti messi in campo dalla Regione”.

Per Smacchi, in conclusione, “va ribadito un profondo ringraziamento al viceministro Bellanova, ai rappresentanti delle Regioni Umbria, ai sindaci, ai sindacati e a tutti coloro che si sono adoperati per scongiurare un evento che avrebbe rappresentato una vera pietra tombale per il territorio”.

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Ultimo aggiornamento ore 17.44

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