Europee a Città di Castello, al voto anche la 107enne Luisa Zappitelli

Europee a Città di Castello, al voto anche la 107enne Luisa Zappitelli

La tifernate sempre al voto dal 1946 a oggi batte il suo ennesimo record e invita i giovani alle urne “Non snobbate le elezioni”

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Alla soglia dei 108 anni, torna nella cabina elettorale la nonna d’Italia Luisa Zappitelli, classe 1911, che stamattina (domenica 16 maggio), votando per le elezioni europee, ha battuto il suo record personale, partecipando ininterrottamente a tutte le consultazioni dell’Italia democratica, dal plebiscito del 1946 ad oggi, per 72 anni di fila.

Intorno alle ore 11 si è presentata con la tessera elettorale e un documento al seggio di San pio, il quartiere di Città di Castello dove abita. Non è stato necessario esibire la carta di identità, perché Luisa è famosa ben oltre i confini della città dove è vissuta.

In realtà la tifernate nonostante la veneranda età, coltiva anche altre  passioni, oltre a quella civile. É un’appassionata vespista e allevatrice di canarini, ma dopo l’encomio del presidente Mattarella nel discorso dell’Otto Marzo del 2018, la sua figura è soprattutto associata ad un esempio di educazione civica e coscienza democratica. La sua prima volta alle urne fu nel lontanissimo 2 giugno 1946, per scegliere tra Repubblica e Monarchia.

Oggi che l’astensione cresce pericolosamente ad ogni appuntamento elettorale, le peripezie di Luisa Zappitelli per votare sembrano quasi una stravaganza. Anche oggi, mentre lasciava cadere la schede nell’urna, ha invitato i giovani “a non snobbare le elezioni, perché è questo il modo che hanno i cittadini di far sentire la loro voce nelle democrazie”.

Naturalmente non appena è apparsa sulla soglia del seggio, la 107enne è stata accolta con grande  calore da presidente, segretario e scrutatori, che ormai conoscono bene la loro illustre elettrice. “Anche se gli anni incalzano, Luisa non molla – dicono i figli Anna e Dario che l’hanno accompagnata al seggio – ha compiuto anche questa volta il suo dovere di brava italiana”.

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