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Emergenza Covid-19, minoranza Spoleto chiede più coinvolgimento

Redazione

Emergenza Covid-19, minoranza Spoleto chiede più coinvolgimento

Mer, 01/04/2020 - 17:09

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Emergenza Covid-19, minoranza Spoleto chiede più coinvolgimento

Nella condizione attuale in cui i comuni di tutta Italia si trovano a dover affrontare la pandemia da coronavirus, anche con scelte che impegnano il territorio nel suo complesso e possono avere anche ripercussioni nel lungo periodo, i gruppi di minoranza in consiglio comunale espongono in una nota la loro visione della situazione attuale. Al contempo viene anche richiesto al sindaco un maggiore coinvolgimento in alcune scelte.

“Siamo stati in silenzio finoraesordiscono così i gruppi di PD e Ora Spoletoperché riteniamo che in un momento come quello che sta vivendo la nostra città, il nostro Paese e il mondo intero debbano esserci, anche da parte della politica, responsabilità e unità per poter affrontare l’emergenza sanitaria e quella economica e sociale che riguarda e riguarderà ampie fasce della popolazione.

Non abbiamo agito come i tanti sindaci leghisti che di fronte ai buoni spesa arrivati direttamente ai Comuni per le famiglie più bisognose hanno urlato contro il Governo che, secondo loro, non sta facendo abbastanza. E non lo faremo oggi. Ci sarà tempo per analizzare a mente fredda cosa avrebbe potuto fare il Governo e non ha fatto in questa emergenza pandemica mondiale.

“Chiediamo però al Sindacospecificano le minoranze in consiglio comunale- e a questa amministrazione di informare e coinvolgere la minoranza su alcune scelte. Abbiamo già chiesto l’istituzione di un tavolo dove oltre all’Amministrazione e alla minoranza prendano parte le associazioni di categoria e gli ordini professionali per condividere scelte fatte e nuove proposte per affrontare il dopo Covid19 nella nostra città che sta subendo e subirà un duro colpo al già critico tessuto produttivo.

Pensiamo al turismo, alla cultura e all’ambiente su cui bisogna investire sin da ora per non trovarci impreparati nei prossimi mesi e stare vicino a tutte quelle famiglie che vivono di questo. Pensiamo a tutte le persone che in queste ore hanno perso o perderanno il lavoro. Pensiamo alle tante partite Iva, alle piccole e microimprese del nostro territorio. Nessuno può essere lasciato solo e indietro. E oltre al Governo e alla Regione anche il Comune può e deve fare la sua parte. In diversi comuni, per esempio, stanno bloccando il pagamento delle tasse comunali.

Abbiamo un bilancio preventivo da scrivere insieme: un’azione di ricostruzione corale sulla quale tutte le forze politiche devono andare nella stessa direzione e proporre le loro idee.

Vogliamo ringraziare chi sta affrontando questa emergenza in prima linea: medici, infermieri, operatori sanitari e tutto il personale medico che è al lavoro in condizioni durissime per salvare tutti noi. Ma anche le insegnanti che stanno cercando di continuare a seguire i loro alunni e tutte le persone che sono al lavoro, e sono tante, per garantirci i beni e i servizi di prima necessità.

Vogliamo dire un’ultima cosa anche sul fronte sanitario.Prendiamo spunto dalle parole del virologo Andrea Crisanti, massimo esperto in materia che ha creato il sistema ‘Vo’ Euganeo’.
Il virologo che, per primo al mondo, ha eseguito il doppio test su una intera popolazione. Quello che ha tracciato tutti i positivi del paese, compresi quelli senza sintomi, al fine di isolarli, con il risultato di non avere più infezioni in circolo da settimane. Potremmo riassumere l’intervento del virologo con 3D : Diagnostica -Dati -Dispositivi. Quello che non si sta facendo in Umbria.

La nostra regione avrebbe potuto, in modo relativamente facile, seguire questo esempio.

Invece è arrivata in ritardo su tutto, sulla distribuzione dei dispositivi di protezione agli operatori sanitari e sui test che ancora oggi, come dice il professor Crisanti, abbiamo fatto ad un numero esiguo di persone. L’Umbria è la regione che ha fatto meno test e i dati dell’infezione da Covid-19 nella nostra regione potrebbero non corrispondere a verità.
Chiediamo al Sindaco e alla Giunta di intercedere con la Regione e lavorare per assicurare più tamponi. Lo stanno facendo in tante regioni e noi, essendo una piccola Regione, potremmo seguire l’esempio del nord e diventare un modello per altri.

“Solo se agiamo sin da ora– concludono PD e Ora Spoleto- questo duro momento può trasformarsi in un’opportunità. È una sfida che non dobbiamo avere paura di affrontare se vogliamo che cambi in meglio le nostre vite quando torneremo alla normalità.

Stefano Lisci (PD), Carla Erbaioli (PD), Marco Trippetti (PD), Camilla Laureti (PD) e Luigina Renzi (ORA SPOLETO)


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