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Elezioni, ecco perché Fora si è dimesso da Confcooperative

Redazione

Elezioni, ecco perché Fora si è dimesso da Confcooperative

La lettera: "I cooperatori non si schierano politicamente"
Mar, 10/09/2019 - 09:54

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Elezioni, ecco perché Fora si è dimesso da Confcooperative

Mentre l’area di centrosinistra (intesa come insieme dei partiti politici e delle forze civiche) cerca con difficoltà di fare fronte comune, Andrea Fora prosegue per la sua strada nella corsa verso Palazzo Donini. E come aveva preannunciato si è dimesso da presidente di Confcooperative Umbria e da tutti gli incarichi nazionali ricoperti nell’associazione di cui stava per diventare il numero due.

Perché i cooperatori – ha spiega in una lettera aperta – non si schierano politicamente. Dialogano con tutti e saranno attenti giudici di chiunque si presenterà alle elezioni regionali, compreso il sottoscritto“.

Fora ripercorre quindi il suo percorso in Confcooperative, “iniziato 17 anni fa, in uno scantinato polveroso senza luce dove si respirava fatica, stanchezza e demotivazione. Perché fare cooperazione in maniera libera, nel mercato, con trasparenza era davvero faticoso in quei tempi. Sono stati anni entusiasmanti, di grande crescita personale e professionale.  I volti e la passione che ho incontrato nel mio percorso sono conservati tutti nel mio cuore. Quelli appassionati dei cooperatori, quelli motivati dei tanti giovani che sono entrati in Confcooperative in questi anni, dei dipendenti, dei ragazzi del servizio civile, dei volontari. Sono stati anni difficili, segnati da esperienze che mi hanno fortemente messo alla prova. L’esperienza di Commissario di Confcooperative Lazio e Roma tra tutte le esperienze è quella che mi ha segnato di più: animato dal dovere di riportare moralità, etica, trasparenza e valori nell’ambito cooperativo dopo Mafia Capitale, ho combattuto con tutte le mie forze, anche subendo pesanti attacchi e minacce personali, per difendere ciò in cui ho sempre creduto.  Sono gli sguardi e gli occhi di chi mi ha salutato oggi che danno senso a questi 17 anni: la voglia di costruire un mondo più sano, più giusto, più equo, più solidale, più democratico, che ho ritrovato tra le lacrime commosse dai tanti abbracci ricevuti“.

E ancora: “Parto, con la certezza che le strade non si interrompono mai e la bisaccia è certamente più ricca di un tempo. Parto, con la certezza di lasciare un grande gruppo che saprà difendere e far crescere i valori della vera cooperazione per tanti anni ancora a venire. C’è un grande gruppo, capitanato dal nuovo presidente regionale Carlo di Somma a cui va tutto il mio più grande augurio e affetto fraterno, che saprà fare grandi cose. Parto, con i tanti affetti nel cuore che contribuiscono a quello che sono oggi. Ma soprattutto parto con la speranza di continuare a seminare tra la comunità i semi della responsabilità che mi ha portato ad oggi: quella di non bastare a se stessi. Non viviamo per noi, per soddisfare i nostri desideri e le nostre ambizioni, ma ci arricchiamo molto di più al servizio del bene comune. Questo è il più grande valore che porto con me. Grazie cooperatori, grazie amici miei“.


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