Elezioni, corsa (a ostacoli) sul carro dei candidati

Elezioni, corsa (a ostacoli) sul carro dei candidati

Scontro sulla Lega, dove c’è la fila per un posto | Primi nomi per Giubilei


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La Lega, nel bene e nel male, al centro della campagna elettorale perugina. E non solo perché, assente 5 anni fa, il partito guidato da Matteo Salvini, oggi al governo nazionale, rappresenta la novità, almeno tra i partiti tradizionali che a maggio si presenteranno ai nastri di partenza per la corsa verso Palazzo dei Priori. La vela che porta a spasso per Perugia l’immagine di un Matteo Salvini sorridente, con sullo sfondo proprio Palazzo dei Priori, la dice lunga su come il partito, anche alle amministrative, voglia andare in scia al suo Capitano.

E proprio la vela è stata oggetto di ironie social: il simbolo della Lega, sulla foto di piazza IV Novembre, copre proprio la sede arcivescovile, con la quale, tra politiche sui migranti e l’ortodossia di Pillon, non è che il partito di Salvini abbia un buon feeling. Ma la squadra verde, in buona parte già definita, scalpita. Si è fatta immortalare davanti alla vela con l’immagine di Salvini Roberta Ricci, che ha giocato d’anticipo annunciando da giorni la propria candidatura. Tra i nomi “rosa” in lista quello di Chiara Tomassini, del direttivo regionale femminile della Lega, e dell’esperta di marketing Chiara Bertinelli, che prova il derby in famiglia con la sorella assessore.

Convinto ad essere della partita anche il giovane leghista Tommaso Vicarelli (e non l’omonimo ingegnere lodato anche dal premier Conte, come erroneamente riportato inizialmente).

In lista anche nomi noti, in grado di pescare in mondi diversi. Il cacciatore Stefano Tacconi, il pediatra Gianluca Tuteri, il professore Francesco Forlin (lo storico tra i soci fondatori di Perugia 1416) e l’imprenditore e patron della Barton Rugby Alessio Fioroni.

Nomi pescati dalla società civile, da aggiungere a uomini di partito, con David Bonifazi ed il segretario cittadino Gianluca Drusian. Il tutto in attesa che magari approdino a qualche intesa i dialoghi aperti con Ivan Nucciarelli e Carla Spagnoli.

Giubilei all’attacco

Per non limitarsi alle proposte socio-urbanistiche, Giuliano Giubilei scende nella contesa politica lasciando il fioretto ed impugnando la sciabola. “Voti Romizi e ti ritrovi Salvini e Pillon”, scrive andando all’attacco dell’attuale sindaco. Colpendolo proprio sul fianco del Romizismo, messo a dura prova dalle posizioni del senatore leghista strenue difensore della famiglia tradizionale. “I perugini il 26 maggio si troveranno di fronte a una scelta decisiva per il futuro della loro città. Daranno fiducia al centrosinistra, che sostiene un progetto espresso da diverse sensibilità civiche della nostra città – si chiede Giubilei – o sceglieranno ancora la destra?”. Perché il Romizi del 2019, spiega Giubilei, non è lo stesso Romizi del 2014. Quello di oggi, in caso di vittoria, si dovrà consegnare “mani e piedi alla Lega”, probabile socio di maggioranza della coalizione di centrodestra.

Da qui l’appello ai moderati e alle donne perugine, per non ritrovarsi nel Medioevo. “Per fortuna la Chiesa di oggi – prosegue Giubilei – non è quella del XX Giugno che auspica il senatore leghista e ha già preso le distanze con il segretario di Stato Parolin dal congresso della famiglia sovranista di cui guarda caso Pillon è uno degli animatori. Comunque fateci caso, sono già così in imbarazzo con Pillon che su Perugia non gli fanno dire una parola. Per ora. Forse, per ora, lo hanno chiuso a chiave in cantina. Perugia – si chiede – gli darà la chiave per uscire?”.

Primi nomi in lista

Viste le difficoltà nel comporre la sua lista civica, Giubilei presenta chi ha già detto sì al suo progetto, insieme ai giovani che aveva accanto al momento della presentazione al Cral Perugina. Sarà della partita l’agguerrita Francesca Pasquino, avvocato.

“Francesca Pasquino sarà con noi per dare forza al nostro progetto civico per una #Perugia che sappia guardare oltre le proprie mura. Avanti così!”, commenta soddisfatto Giubilei. Avanti, appunto, perché alla presentazione delle liste manca un mese.

Intanto il Pd (che più Giubilei si richiama al progetto civico e più si aggrappa al suo candidato di coalizione) spera anche a Perugia nell’effetto Zingaretti per risalire nei sondaggi di gradimento.


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(modificato alle ore 18 del 23 marzo)

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