Edilizia scolastica, Renzi scrive ai sindaci / Boccali, Todini, Benedetti e Rossini rispondono - AGGIORNAMENTO - Tuttoggi.info

Edilizia scolastica, Renzi scrive ai sindaci / Boccali, Todini, Benedetti e Rossini rispondono – AGGIORNAMENTO

Redazione

Edilizia scolastica, Renzi scrive ai sindaci / Boccali, Todini, Benedetti e Rossini rispondono – AGGIORNAMENTO

Lun, 17/03/2014 - 16:19

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Alessia Chiriatti

L'edilizia scolastica è uno dei punti del programma dell'amministrazione Boccali sul quale lo stesso sindaco ha lavorato rivendicando i suoi risultati anche durante gli ultimi incontri pre-primarie. Al suo fianco, l'assessore Monia Ferranti, la quale scrive proprio oggi su Facebook: “Abbiamo approvato due progetti esecutivi per ristrutturare altrettante scuole: il primo da 150mila euro per la Primaria “Antolini” di Ponte Valleceppi, l'altro da 250mila euro relativo alla scuola d'Infanzia e Primaria “XX Giugno”. E ancora una settimana fa: “abbiamo aggiudicato definitivamente in queste ore l'appalto per la scuola dell'Infanzia di Sant'Enea, dove sono previsti lavori di risanamento, consolidamento e miglioramento sismico dell'edificio in seguito al sisma del 2009. A giorni aprirà il cantiere. Restituiamo così una scuola alla collettività rispettando anche gli impegni temporali presi“. Un problema, quello dell'edilizia scolastica e della restrutturazione delle scuole, che riguarda molti istituti, fatto che scaturisce anche dalle richieste dei cittadini e dai commenti di tanti utenti sempre sul profilo facebook dell'assessore Ferranti.

Il decreto – Un intervento che parte da lontano, ma non troppo, quello a cui si adeguano anche Perugia e i comuni della sua provincia. Più precisamente arrivano dalla scorsa legislatura, con il governo Letta. Il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) aveva già emanato nel 2013 il Decreto Ministeriale 906/2013, con il quale erano stati assegnati 150 milioni di euro previsti dal Decreto del Fare da destinare alla messa in sicurezza e all’adeguamento antisismico degli edifici scolastici, con particolare attenzione a quelli con presenza di amianto. Si era così dato il via libera a 692 interventi su tutto il territorio nazionale, di cui circa il 29% esclusivamente per la bonifica delle strutture dall’amianto. L’importo complessivo dei 150 milioni di euro è ripartito a livello regionale con successiva assegnazione agli enti locali aventi titolo. Il Decreto aveva anche specificato che gli enti locali beneficiari dei finanziamenti avvieranno le procedure di gara per l’affidamento dei lavori, che dovevano essere aggiudicati entro il prossimo 28 febbraio 2014, pena la revoca delle risorse stanziate e la loro assegnazione agli interventi che seguono nell'ordine della graduatoria.

La lettera di Renzi – Il premier Renzi, non appena insediatosi al governo, aveva poi accellerato il provvedimento: nei giorni scorsi aveva infatti inviato una lettera a tutti i Sindaci d’Italia invitandoli a individuare all’interno del proprio territorio un edificio scolastico che necessitasse di messa in sicurezza da poter inserire in un progetto che il Governo si appresta a varare definendo possibili canali di finanziamento e procedure burocratiche semplificate per la gestione degli appalti. Il Governo, nella lettera inviata ai Sindaci, afferma come si stia “affrontando il momento più duro della crisi economica. Il più difficile dal punto di vista occupazionale. E un sindaco lo sa. Perché il disoccupato, il cassintegrato, il giovane rassegnato, il cinquantenne scoraggiato non si lamentano davanti a Palazzo Chigi: bussano alla porta del Comune. Voi Sindaci siete stati e siete sulla frontiera e paradossalmente lo avete fatto in un tempo di tagli senza precedenti. Grazie, a nome del Governo”. Il Premier aveva già ribadito, quindi, come dalla crisi si possa uscire scommettendo sul valore più grande che un Paese può incentivare, l’educazione. Da qui l’idea di dare priorità all’edilizia scolastica e lavorare per superare i problemi di reperimento dei fondi e le difficoltà burocratiche. L’obiettivo, come afferma il Premier Matteo Renzi, è fare in modo che “il 2014 segni l’investimento più significativo mai fatto da un Governo centrale sull’edilizia scolastica. Stiamo lavorando per affrontare le assurde ricadute del patto di stabilità interno”.

La risposta dall'Umbria – Dall'Umbria, quindi, e da Perugia, come da Todi e Marsciano la risposta non è tardata ad arrivare. La Giunta comunale di Marsciano ha infatti provveduto, con una propria determina, a indicare al Governo il complesso scolastico di Spina, lesionato dal sisma del 2009, e costituito dalla scuola materna ed elementare. Un'amministrazione, quella di Marsciano, attenta e particolarmente sensibile al tema dell'edilizia scolsatica, con oltre 3milioni di euro investiti, in questi ultimi 4 anni, nelle infrastrutture scolastiche. “Sulla scorta dell’invito fatto dal Governo – spiega il Sindaco Alfio Todini – la Giunta comunale ha approvato la mia proposta di indicare il recupero delle scuole di Spina come la nostra priorità. Una scelta che abbiamo fatto senza dimenticarci, naturalmente, che dobbiamo proseguire il lavoro in atto per il reperimento dei fondi necessari alle scuole di Cerqueto e di San Biagio della Valle, anch’esse colpite dal terremoto. Intanto a breve partiranno altri importanti interventi sempre in ordine alla messa in sicurezza sismica che riguarderanno i plessi di Marsciano, di Schiavo e di Compignano per altri circa 700mila euro complessivi”.

Da Perugia – Un plauso è arrivato anche dal sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, che ha commentato così l'iniziativa: “Il tema di quale gatto usi Renzi per prendere il topo non mi appassiona. L'importante è il risultato”. “Certo – continua il sindaco di Perugia – le modalità possono essere inusuali e bene ha fatto il presidente Fassino a sottolinearlo. Tuttavia, l'importante è prendere il topo. Renzi ci ha aiutato a far capire, dentro e fuori dai Comuni, che la manutenzione dei plessi scolastici è un problema prioritario”. Per Boccali, poi, “la messa in ordine delle scuole può rappresentare il paradigma delle piccole opere di ristrutturazione, fondamentali per le economie di tutti i territori. Da parte mia, ho già risposto individuando gli interventi per le strutture danneggiate dal terremoto del 2009. Se arrivano i 100mila euro richiesti, in un mese avvio i lavori. Le aziende sono pronte a partire”.

Da Todi – L’Amministrazione comunale di Todi ha indicato al Governo il plesso scolastico “Aosta”. Il progetto di edilizia scolastica individuato riguarda i lavori di miglioramento sismico, già interamente finanziati dalla Regione Umbria con 2milioni e 300mila euro, finalizzati alla messa in sicurezza dell’intero edificio di Via del Vescovado attualmente destinato alla scuola primaria, e che, al termine dei lavori, ospiterà anche la scuola di prima infanzia e la scuola d’infanzia. Il Sindaco di Todi, Carlo Rossini, ha comunicato la scelta con una lettera inviata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi. “Ho inteso individuare tale progetto in quanto già finanziato, avendo intuito dalla Sua lettera – scrive il Sindaco di Todi – che al momento si ritiene di poter lavorare sull’obiettivo di liberare fondi dal computo del Patto di stabilità interna e non su quello di finanziare nuovi interventi, per i quali dovremmo individuare altri plessi scolastici, primo fra tutti la Scuola Secondaria di primo grado Cocchi-Aosta, con sede in Piazzale degli Atti, per la quale è già stato redatto progetto esecutivo per circa 400.000 euro, ancora non finanziato. Abbiamo subito accolto l’invito del Governo – aggiunge il Sindaco Carlo Rossini – segnalando il progetto di miglioramento sismico dell’Aosta come obiettivo prioritario. L’edilizia scolastica è uno degli fattori per misurare il grado di civiltà di una comunità locale e dell’intero Paese. La scuola e la sicurezza degli edifici sono una delle priorità della nostra azione di governo. L’auspicio è che grazie a questa iniziativa del Governo avremo la possibilità di muoverci fuori dalle pesantissime disposizioni per il Patto di stabilità interno”.

Da Spoleto – E arriva anche dal sindaco di Spoleto Daniele Benedetti la risposta al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi all’appello sull’edilizia scolastica. Spoleto ha individuato la scuola “Francesco Toscano” di via Cerquiglia come quella che più ha bisogno di un intervento prioritario.

“La scuola elementare “Francesco Toscano” – spiega Benedetti nella lettera – può ospitare fino a 300 alunni in una struttura di circa 1500 mq, distribuita su due livelli. L’edificio è stato costruito alla fine degli anni trenta del secolo scorso ed è inserito tra le priorità nel piano degli interventi della Regione Umbria per l’adeguamento strutturale ed antisismico degli edifici scolastici pubblici (DGR 1483/09), redatto sulla base delle ordinanze PCM 3728/2008 e successive del Dipartimento della Protezione Civile. Il valore dell’intervento è valutato in 2,0 ml di euro per la parte strutturale di adeguamento antisismico (valore riaggiornato rispetto a quello di 1,7 ml del primo piano regionale che è dell’anno 2009) e in 0,9 ml di euro per la parte di adeguamento impiantistico e finiture, per complessivi 2,9 ml di euro“.

“In questi anni – continua il sindaco – l’intervento non ha trovato attuazione in quanto, nei vari piani annuali, la Regione Umbria non è riuscita ad andare oltre il reperimento di risorse limitate a circa il 33% del fabbisogno per le opere strutturali. La somma restante, dovendo essere cofinanziata con il Bilancio Comunale, ha sempre inevitabilmente incontrato oggettive difficoltà legate all’impossibilità di contrarre mutui a causa della rigidità del Patto di Stabilità”.

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