Niente preaperture, apertura generale domenica 21 settembre e chiusura il 31 gennaio per i turdidi, il 19 per la beccaccia.
E’ quanto previsto nella bozza del nuovo Calendario venatorio dell’Umbria che l’assessore Simona Meloni ha portato in Consulta questa mattina (venerdì), dopo aver valutato le proposte delle associazioni venatorie e le istanze ambientaliste.
L’obiettivo è quello di evitare ricorsi amministrativi con il conseguente caos normativo, come avvenuto per il precedente Calendario venatorio.
Preapertura e deroghe
La preapertura viene annullata: la caccia alla tortora, almeno per quest’anno, viene vietata dall’Unione europea. Su indicazione dell’Assessorato, il Servizio regionale competente ha inoltre avviato le procedure per l’acquisizione dei necessari pareri in materia di caccia in deroga, per alcune specifiche specie. Proprio le preaperture erano state oggetto di contenzioso amministrativo negli ultimi anni.
Eventuali preaperture in deroga, comunque, saranno al di fuori del Calendario venatorio.
Chiusura al 31 gennaio per i turdidi (tordo bottaccio, cesena, tordo sassello).
La beccaccia
Per la beccaccia, altro tema caldo, è stata scelta la prudenza: chiusura è anticipata al 19 gennaio, come indicato dai Key Concepts europei e dalle relative linee guida interpretative, per prevenire eventuali contenziosi.
L’assessore Meloni si è impegnata a far valutare agli uffici la percorribilità di un prolungamento rispetto alla data del 19, anche nel confronto con gli Assessorati delle altre Regioni del Centro Italia.
La caccia di selezione
Novità rilevante di quest’anno è l’introduzione del tesserino venatorio digitale per la caccia di selezione, un’innovazione che punta a semplificare le procedure e migliorare la tracciabilità dell’attività venatoria.
Le associazioni venatorie hanno inoltre chiesto di iniziare a lavorare su una revisione complessiva della caccia di selezione.
Tesserino venatorio
Per quest’anno, così come previsto dalla precedente amministrazione regionale, resta il tesserino cartaceo accanto a quello digitale. Alcune associazioni hanno ribadito che il tesserino cartaceo deve essere mantenuto. L’Assessorato sta anche valutando il coinvolgimento operativo anche di altri soggetti, come ad esempio Afor.
L’iter per approvare il nuovo Calendario venatorio
Dopo la fase di preadozione da parte della Giunta, il testo sarà sottoposto al parere della Terza Commissione Consiliare permanente, dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e del Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale, prima di arrivare all’approvazione definitiva da parte della Giunta regionale.
Meloni: rispetto della normativa e sostenibilità delle pratiche venatorie
“L’Umbria è da sempre una regione a forte vocazione venatoria, una tradizione che abbiamo voluto valorizzare. Per questo abbiamo lavorato con rigore tecnico e spirito di dialogo – ha dichiarato l’assessore regionale con delega Simona Meloni – per costruire un documento che coniuga il rispetto della normativa vigente con la tutela della biodiversità e la sostenibilità delle pratiche venatorie. Un lavoro condiviso, che rafforza il ruolo della Regione come punto di equilibrio tra esigenze ambientali, scientifiche e del territorio”.