Domani a Palazzo Trinci sarà celebrata XVIII Conferenza di Etica ed Economia voluta da Nemetria. Il tema scelto verte su “Una finanza per la nuova economia”. La Conferenza di Nemetria del 2009 ha un tema quasi obbligato: ovvero i problemi di ordine finanziario che la crisi internazionale ha determinato e continua ad alimentare, con le conseguenze negative sull'economia reale.La scelta è coerente con il modello che fin dalle prime Conferenze abbiamo fedelmente rispettato. La visione etica alla quale si ispira Nemetria è infatti una interpretazione di aspetti concreti della vita delle società del nostro tempo, e delle nostre comunità locali. Abbiamo così sempre proposto, anno dopo anno, idee che potessero venire valutate criticamente, condivise, ed anche applicate dagli operatori del sistema economico, politico e sociale, dagli studiosi e dagli esponenti del mondo accademico. Se si scorrono i temi affrontati nei 18 anni delle nostre Conferenze questo quadro di riferimento emerge con grande chiarezza. Emerge altresì con chiarezza che in altre Conferenze era stato puntualmente sottolineato come la globalizzazione economica e l'espandersi degli istituti finanziari richiedessero una più forte etica pubblica per evitare che essi si trasformassero da strumenti di creazione di ricchezza in strumenti di instabilità e di crisi – come purtroppo è avvenuto. Quest'anno si rifletterà sulla crisi finanziaria attuale, sulle sue cause e sui suoi effetti per capire quanto c'è da riordinare o riconcepire in un contesto che è ormai planetario, e coinvolge tutti nei problemi comuni. Nemetria ritiene che soltanto così facendo si potranno concepire e mettere in pratica dei meccanismi correttivi di cambiamento. Ma questi meccanismi a loro volta non sono un mondo isolato, e non potranno essere soltanto di tipo tecnico o giuridico. Essi dovranno essere visti in stretta connessione con l'economia reale, perché è finalmente questa che determina il benessere dei popoli, ed è indispensabile per dare una risposta ai problemi sociali dei popoli ovunque nel mondo. E dovranno essere visti in stretta connessione con la realtà politica e sociale, perché non esistono meccanismi finanziari che possano funzionare correttamente se non corrispondono alle norme morali riconosciute ed alle regole delle istituzioni democratiche. Coordina il dottor Dino Sorgonà (Capo Redazione Economica TG1 RAI). L'inizio dei lavori è previsto per le 9.30 e quindi si procederà con gli interventi del professor Angelo Maria Petroni, del professor Paolo Savona, del dottor Paolo Martelli, del professor Luis Ravina, del professor Angelo Tantazzi. Alle 12.30 il dottor Giuseppe De Rita terrà l'intervento conclusivo
ECCO COME COMBATTERE LA CRISI INTERNAZIONALE ATTRAVERSO L' ETICA E L'ECONOMIA
Lun, 12/10/2009 - 14:34