E45, primi 40 km in Smart Road: sensori e droni per la sorveglianza stradale VIDEO

E45, primi 40 km in Smart Road: sensori e droni per la sorveglianza stradale VIDEO

Massimo Sbardella

E45, primi 40 km in Smart Road: sensori e droni per la sorveglianza stradale VIDEO

Lun, 28/03/2022 - 10:26

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Non solo rifacimento del manto stradale e dei viadotti: l'arteria si prepara alla mobilità tecnologica del futuro

Un tempo la E45 era famosa per le buche. E per i conseguenti continui cantieri. Questi ultimi ci sono ancora, ma per eliminare per molto tempo, queste le rassicurazioni di Anas, le famigerate buche.

Gli interventi profondi sul manto stradale servono proprio a questo: evitare di dover mettere ogni volta una toppa superficiale. E allora si interviene pe 66 centimetri sul piano stradale. Si rifanno le fondazioni, per 35 cm. Poi la pavimentazione, che prevede altri 18 cm di materiale, 8 cm di asfalto e 5 cm finali di asfalto drenante. Un intervento che, grazie ai materiali utilizzati, dovrebbe durare almeno 10 anni, spiega ancora Anas.

Il piano dei lavori

Finora sono stati riqualificati 220 km di manto stradale del tratto umbro della E45. Entro il 2022 ne saranno realizzati altri 50. Da programmare gli ultimi 56 km. Nel 2023, comunque, tutta la E45 in Umbria dovrebbe avere un nuovo manto stradale. Per un investimento totale di oltre 610 milioni di euro.

Ponti e viadotti

A quelli del manto stradale, poi, si uniscono gli interventi per l’adeguamento sismico di ponti e viadotti. Alla fine di quest’anno si conta di completarne 9 sui 50 totali.

I cantieri

Quest’anno sono da realizzare lavori per circa 90 milioni di euro. Con un numero medio di 12 cantieri attivi contemporaneamente. Concentrati in questa fase, nella zona tra Umbertide e San Giustino e a sud, tra San Gemini e Orte.

Smart Road

Ma oltre alla soluzione dei suoi problemi “storici”, la E45 guarda anche al futuro. Entro quest’anno, infatti, sarà installata su 40 km di E45 umbra, nella zona dell’Alto Tevere, la tecnologia propedeutica allo sviluppo della smart mobility e ai futuri scenari di guida autonoma dei veicoli. In pratica una serie di sensori consentiranno di “tracciare” telematicamente i veicoli in transito, così da poter avere informazioni in tempo reale in caso, ad esempio, di incidente. O di utilizzare i droni per la sorveglianza stradale.

Presso la piastra logistica di Città di Castello sarà inoltre realizzata la prima Green Island.

Nuova tecnologia per la E45, per un investimento complessivo di 7 milioni di euro.

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