E45, Favorevoli e contrari all'autostrada / Parlano le autorità - Tuttoggi

E45, Favorevoli e contrari all’autostrada / Parlano le autorità

Davide Baccarini

E45, Favorevoli e contrari all’autostrada / Parlano le autorità

Alla seduta monotematica del consiglio comunale erano presenti tutti i rappresentanti di Regione, Provincia e organizzazioni sociali locali
Dom, 11/05/2014 - 11:59

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E45, Favorevoli e contrari all’autostrada / Parlano le autorità

Tanti nomi e tante opinioni quelle che hanno risuonato dentro la residenza municipale di piazza Gabriotti a Città di Castello. Nella mattinata di sabato 10 maggio, infatti, si è tenuto l’annunciato consiglio comunale aperto e monotematico per parlare dei possibili scenari a cui porterebbe la trasformazione in autostrada della E45. Primo consiglio umbro, quello tifernate, ad aver intrapreso una tale iniziativa di confronto. A questa importante occasione hanno partecipato tre parlamentari umbri, i rappresentanti della Regione dell’Umbria e della Provincia di Perugia, esponenti delle Camera di commercio, delle associazioni di categoria, dei sindacati e dei comitati popolari costituitisi sul piano di intervento.

La discussione è stata aperta dal sindaco Luciano Bacchetta, che ha spiegato le motivazioni di questa convocazione della seduta ordinaria monotematica, evidenziando l’importanza di approfondire la questione anche alla luce della firma al Ministero dell’atto costitutivo della società di progetto per la realizzazione della E78. Il primo cittadino ha sottolineato come l’apertura di un tavolo istituzionale in consiglio comunale risponda “all’esigenza di favorire il confronto tra tutte le istanze e individuare le soluzioni migliori per tutelare gli interessi dei cittadini”.

I contrari – Il consigliere regionale della Lega Nord Gianluca Cirignoni ha ribadito la sua contrarietà al progetto spiegando che “in caso di trasformazione in autostrada, le aziende non trarrebbero vantaggi dall’intervento, mentre ci sarebbero conseguenze economiche per i cittadini derivanti dall’applicazione del pedaggio, un rilevante impatto ambientale e problemi di mobilità dovuti alla lunga cantierizzazione dell’itinerario”.

Anche Oliviero Dottorini ha ricordato come la trasformazione comporti necessariamente il “problema pedaggio”. Il consigliere regionale ha affermato che la mozione approvata in consiglio regionale per chiedere l’esclusione dal pagamento del medesimo non si è concretizzata e ha invitato le rappresentanze del territorio, a tutti i livelli, a opporsi all’attuazione del progetto.

Il portavoce del coordinamento umbro del comitato “No E45 autostrada” Marcello Teti ha indicato l’obiettivo di impedire la realizzazione dell’autostrada con modalità democratiche e pacifiche, spiegando che l’opera viene ritenuta “dannosa, costosa e inutile”. Teti ha informato l’assemblea dell’apertura di una petizione popolare, che permetta ai cittadini di far sentire la propria voce e far presenti le motivazioni della contrarietà al progetto. A giudizio del comitato, l’intervento non porterà sviluppo economico ma avrà un rilevante impatto ambientale e allontanerà il turismo dalla regione.

I favorevoli – L’assessore regionale Fernanda Cecchini ha ricordato che infrastrutture di caratteristiche europee come la E45 “seguono dinamiche decisionali nazionali, che solo secondariamente coinvolgono le regioni”. Questa ha poi ha parlato del progetto come di “una opportunità per collegare l’Umbria al continente e ammodernare l’infrastruttura, rimarcando l’esigenza di riservare la dovuta attenzione al rispetto dell’ambiente e alla tutela delle comunità residenti”. Riguardo al pedaggio, Cecchini ha spiegato che “l’indirizzo della Regione sia quello di individuare soluzioni tecniche che permettano di attenuare l’impatto sugli umbri dell’applicazione del pagamento”.

L’onorevole Walter Verini ha evidenziato l’utilità dell’intervento, che “mette a disposizione risorse altrimenti non reperibili per porre rimedio a una situazione insostenibile, indicando comunque la necessità di trasparenza a tutela dei cittadini”. Verini ha proposto quindi di istituire in Umbria una “Conferenza di Corridoio” che, con la partecipazione di Regione, Province e Comuni interessati dal tracciato, gestisca tutte le fasi del progetto e sia interprete delle istanze dei cittadini. Questo anche per indirizzare in modo univoco le risorse derivanti dalle compensazioni per l’impatto della nuova arteria su investimenti come l’ammodernamento della ferrovia regionale.

L’onorevole Giampiero Giulietti ha fatto presente come strade e collegamenti ferroviari debbano essere migliorati in Umbria e ci sia, dunque, la necessità di un impegno corale per ottenere infrastrutture adeguate per sostenere l’economia della regione. Giulietti ha ribadito che la trasformazione in autostrada è “l’unica possibilità di ottenere la disponibilità di un’arteria dignitosa, sottolineando comunque che il progetto vada seguito garantendo gli interessi dei cittadini, ma anche le esigenze dell’economia e dell’ambiente”. Sul pedaggio, infine, l’onorevole ha evidenziato che le Regioni avranno la possibilità di attuare misure di attenuazione dell’impatto sugli utenti.

L’onorevole Anna Ascani ha sostenuto che la principale emergenza oggi sia il lavoro e che “per incentivare l’occupazione sia fondamentale rompere l’isolamento infrastrutturale del territorio”. Ascani ha espresso la convinzione che non ci sia alternativa alla trasformazione in autostrada della E45, prospettando difficoltà in futuro derivanti dalla perdita di questa opportunità.

L’assessore provinciale Domenico Caprini ha dato atto al consiglio comunale tifernate di aver intrapreso un’iniziativa di confronto unica nella regione, sottolineando l’esigenza di far comprendere che il progetto di trasformazione della E45 non riguarda solo Città di Castello e l’Umbria, ma l’intera nazione e i suo interessi a collegarsi in maniera più efficace all’Europa. Caprini ha ridimensionato l’impatto ambientale dell’autostrada, pur condividendo l’esigenza di riservare la giusta attenzione alla questione. Per l’assessore una E45 ammodernata sarà strategica per le generazioni future, insieme alla realizzazione della E78.

Il sindaco Luciano Bacchetta ha concluso il dibattito sottolineando come il consiglio comunale, in modo unico nel panorama umbro, abbia fatto una scelta di trasparenza scegliendo di “confrontarsi in maniera aperta con tutti i soggetti coinvolti con l’obiettivo di lavorare per il bene comune“. Il primo cittadino ha sostenuto che, anche se non saranno i consigli comunali a decidere sul progetto, sia indispensabile prendere una posizione e ha condiviso la proposta dell’onorevole Verini di costituire una Conferenza di Corridoio. Il sindaco ha anche invitato a valutare che la realizzazione della E78, alla luce dell’accelerazione degli ultimi giorni, potrebbe comportare valutazioni diverse sul progetto di trasformazione dell’E45.

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