E’ morto il senatore Luciano Radi / Il cordoglio dell’Umbria

E’ morto il senatore Luciano Radi / Il cordoglio dell’Umbria

40 anni di impegno istituzionale, una vita dedicata alla politica / Grande la sua produzione editoriale

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E’ morto nelle prime ore di oggi Luciano Radi, esponente di spicco della Democrazia cristiana tra gli anni Sessanta e Ottanta. Il senatore Radi, che avrebbe compiuto 92 anni il prossimo settembre è spirato all’ospedale di Foligno, dove era ricoverato dopo un intervento chirurgico, assistito dalla figlia Chiara.
La cariche politiche – Luciano Radi era nato a Foligno, città alla quale è sempre rimasto legato, il 19 settembre 1922. Una laurea in scienze economiche e commerciali, Radi è stato un politico italiano molto impegnato, esponente della Democrazia Cristiana. L’onorevole umbro, ha ricoperto cariche di alto prestigio all’interno del Parlamento italiano: ha lavorato come Questore nell’Ufficio di Presidenza di Nilde Iotti dal 1983 all’87 e presidente della commissione parlamentare di vigilanza RAI, dal 1992 al 94. Due le cariche di Governo, la prima nel 1968 (Governo Leone) come sottosegretario al Ministero delle partecipazioni statali e la successiva negli anni 80 e 81 (Governo Forlani) come Sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio.
Scrittore e giornalista – Attivissima la produzione sia a livello parlamentare che nella vita privata: 405 le proposte di legge presentate dal 1958, anno in cui è iniziata l’attività politica a livello nazionale, di cui 26 scritte come primo firmatario e 8 divenute leggi. Tra queste quella che porta il suo nome, la legge 545/87 – Disposizioni per il definitivo consolidamento della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi. Fuori dall’attività istituzionale Luciano Radi ha pubblicato oltre 50 libri, alcuni dei quali veri e propri best-seller, come Buongiorno Onorevole (1973), che arrivò a ben 4 edizioni, o Un grappolo di tonache e Anime e voci, che sollevarono non poche polemiche. Alcuni libri di Luciano Radi sono stati tradotti e pubblicati in francese, spagnolo, tedesco e portoghese. Radi è stato anche direttore responsabile de Il Popolo, quotidiano politico, voce della Democrazia Cristiana. Per testimoniare lavicinanza alla sua città di origine nel 2009 il senatore Radi fece dono di tutta la sua produzione editoriale alla Biblioteca diocesana Ludovico Jacobilli.
Foto dall’archivio fotografica della camera.it
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  • Cordoglio per la scomparsa di Luciano Radi e” stato espresso dal sottosegretario Gianpiero Bocci:

“Con Luciano Radi il Paese perde un patrimonio di cultura e di senso dello Stato”.

  • La nota Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Affari esteri del Senato:

“Ricordo con commozione la figura di Luciano Radi, gia’ uomo di governo ed esponente di punta della Democrazia cristiana. E’ stata una personalita’ limpida e senza ombre, che ha con coerenza rappresentato l’Umbria nel Parlamento nazionale, espressione di una classe dirigente che sarà certamente giudicata dalla storia come merita”. 

  • Profondo cordoglio per la morte di Luciano Radi è stato espresso dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini.

“Vorrei manifestare il mio personale cordoglio, e quello di tutta la giunta regionale, per la scomparsa di Luciano Radi, e rappresentare alla sua famiglia la partecipazione al loro lutto. Luciano radi è stato uno dei protagonisti di primo piano della storia politica istituzionale del nostro Paese. Uomo con una grande passione politica, aperto al dialogo ed al confronto. Pur impegnato, nel corso della sua vita di parlamentare, in incarichi di rilievo nel Governo nazionale, non ha mai messo in secondo piano la sua attenzione per l”Umbria e la sua città natale, Foligno. Di lui voglio anche ricordare – conclude la Marini l’intensa attività pubblicistica e di giornalista, che hanno sempre accompagnato la sua militanza politica”.

  • Il cordoglio del presidente del Consiglio regionale Eros Brega alla famiglia Radi:

“Con la morte di Luciano Radi l’Umbria perde uno dei protagonisti piu” importanti della propria storia politica e istituzionale. La statura politica e morale di Luciano Radi che seppe interpretare ai massimi livelli i valori e i progetti politici e istituzionali del grande partito popolare della Democrazia cristiana. Dando un altissimo contributo allo sviluppo sociale ed economico della nostra Umbria”

  • Il ricordo del presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi:

“Un signore della politica e delle istituzioni, riferimento per tutti noi giovani di allora. Servitore dello Stato apprezzato per le straordinarie doti umani e capacità, un vero e proprio gentiluomo. Figura di grande rilievo e prestigio per l”Umbria e per l’intero Paese ha rappresentato anche nel periodo di meritato riposo dalla politica attiva un punto di riferimento e orgoglio per la nostra comunità regionale. Sono altresi” commosso e addolorato per questa triste notizia perché a Radi mi lega un ricordo indelebile. Assieme al mio amico ed ora portavoce Giorgio Galvani ho realizzato una intervista raccolta in un instant-book: onorevoli, nella quale Radi tratteggia una società e immagine della politica e delle istituzioni che è stata e sarà per me un forte incitamento ad andare avanti su quella strada”

             Il cordoglio del sindaco di Foligno, Nando Mismetti:
“Ci ha lasciati un uomo di grande umanità e cultura, oltre che un politico molto legato al territorio e alla nostra citta’ al cui sviluppo ha dato un grande contributo. In tanti anni di attività, ha portato avanti le sue idee con determinazione ma sempre nel rispetto degli avversari politici, anteponendo sempre gli interessi della comunità. Con la sua scomparsa Foligno perde una parte importante della sua storia”

            Il ricordo del deputato umbro del Pd Walter Verini:

“Luciano Radi  stata una personalità importante per il Paese, per l’Umbria, per la Democrazia cristiana. E per la sua Foligno. Per questo oggi è giusto rendere omaggio alla sua figura, al suo impegno istituzionale e politico, competente e autorevole, durato decenni. Negli anni Novanta, da giornalista andai a trovarlo nella sua bella casa tra Spello e Foligno. Da quel lungo colloquio usci’ un’intervista-testimonianza che ancora ricordo, perché piena di passione politica e insieme di moderazione e sguardo lungo, caratteristiche di una classe dirigente che, a sinistra come al centro, al Governo come all’opposizione, ha costruito e rafforzato un Paese ed una regione che anche per questo oggi possono costruire un futuro di cambiamento”

  • Arriva alle redazioni, sentita e tempestiva il cordoglio dell’on. Maurizio Ronconi

Luciano Radi ha rappresentato un pezzo di storia importante della Democrazia Cristiana umbra e nazionale.
Ministro, Sottosegretario, Presidente di Commissione parlamentare, fu tuttavia politico atipico che ha sempre anteposto le attese della gente, particolarmente quella più umile, interprete delle difficoltà dei contadini mezzadri che al tempo erano particolarmente numerosi nella nostra regione, alla promozione politica a personale.
Luciano Radi in politica fu sempre rispettoso e convinto assertore della dottrina sociale della Chiesa e preferì affidare molte sue riflessioni ad importanti pubblicazioni che riscontrarono grande inteesse e successo.
Profondamente credente, di cristallina onestà, ha rappresentato per la mia generazione un maestro di politica ma soprattutto di vita.

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