Doppio blitz contro i centri massaggi hard. Chiusa attività anche in via Maddoli – Dettagli e foto - Tuttoggi

Doppio blitz contro i centri massaggi hard. Chiusa attività anche in via Maddoli – Dettagli e foto

Redazione

Doppio blitz contro i centri massaggi hard. Chiusa attività anche in via Maddoli – Dettagli e foto

Ven, 02/12/2011 - 12:10

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(Aggiornamento ore 15:06) Secondo quanto riferito dalla questura, è è stato chiuso un terzo centro massaggi in via Gallenga, gestito sempre dai coniugi Zou Xuemei e Wu Hucheng, proprietari del centro massaggi di viia Maddoli. Anche qui il personale operante ha fatto irruzione, “accertando l’attività di meretricio posta in essere da alcune ragazze cinesi clandestine sul territorio nazionale”.

Sono due i centri massaggi “hard” gestiti da cittadini cinesi e finiti nel mirino della polizia di Perugia, che ne ha chiuso l'ultimo nella giornata di ieri.

Secondo quanto riferito oggi in una dichiarazione ufficiale della questura, sono settimane che prosegue l'attività di osservazione degli uomini della squadra mobile di Perugia, per “svelare la vera natura della attività che erano effettuate in due centri massaggi” della città.

I due centri massaggi sono stati chiusi in due distinte operazioni, entrambe nell'arco di novembre, l'ultima ieri pomeriggio in via Campo di Marte.

Qui, hanno riferito gli uomini della mobile, dopo diversi appostamenti di fronte al centro massaggi Zhi Luo Lan, è stato fermato un cliente che, preso alla sprovvista, ha immediatamente confessato di aver avuto una prestazione sessuale all'interno del locale con una giovane asiatica e di aver versato il denaro ad una seconda ragazza al bancone all'ingresso. La polizia ha confermato anche il dettaglio anticipato ieri “delle mutande”: “una volta entrati, -ha riferito la questura- gli operatori trovavano un altro cliente che si stava rivestendo, che aveva anch’egli fruito di una prestazione sessuale pagando sempre a 'Giulia (la donna la bancone, ndr) 80 euro”.

Secondo quanto riferito dai vari clienti del centro, gli appuntamenti venivano fissati via telefono, direttamente con 'Giulia', titolare dell'attività. Come facile immaginare, era proprio la tipologia “Massaggio romantico” quella che permetteva di usufruire anche della prestazione sessuale.

Nel corso dell'irruzione è stata tratta in arresto 'Giulia', 25enne cinese il cui vero nome è Hu Yunjuan, con i tre telefoni utilizzati per fissare gli appuntamenti e 800 euro in contanti.

“Sul divano, -riferiscono dalla questura- in abiti succinti, si trovavano le tre ragazze, intente a ricevere i clienti”. Le tre ragazze sono risultate tutte giovani cinesi (tra i 25 e i 30 anni), irregolari sul territorio italiano. La titolare è stata denunciata per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

Il centro di via Maddoli – Si trova in via Maddoli l'altro centro massaggio, chiuso in una precedente operazione della mobile a seguito di un'analoga attività di indagine. In questo caso l'indagine è sorta perché un cliente del centro aveva fatto un esposto in questura, dopo aver scoperto che la ragazza con cui si era intrattenuto non era affatto consenziente, ma obbligata dai titolari dell'attività a prostituirsi. Anche in questo caso, prima di intervenire, i poliziotti hanno fermato un cliente che usciva dal centro, che ha confermato la prestazione sessuale. Identica l'attività verificata nel secondo centro, dove la titolare al bancone, Zou Xuemei, 24 anni cittadina cinese, raccoglieva prenotazioni e soldi (3mila euro trovati) per i “massaggi romantici” di giovani asiatiche, tutte clandestine costrette a prostituirsi.

Secondo quanto riferito dalla questura, mentre gli agenti impegnati nel blitz rinvenivano profilattici in gran numero e volantini che pubblicizzavano il massaggio “romantico”, è giunto nell'attività il marito della donna all'ingresso, Wu Hucheng, 23 anni cittadino cinese, con “alimentari da consegnare alle ragazze, costrette a lavorare lì fino a tarda notte”. Anche in questo caso i due sono stati tratti in arresto, con l'accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e all'immigrazione clandestina. (fda)

Foto: Stefano Dottori

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