DONATO ALLA CITTA' IL BUSTO DI GUSTAV MAHLER

DONATO ALLA CITTA' IL BUSTO DI GUSTAV MAHLER

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È cominciata con una gaffe del ritardatario assessore Flamini, la conferenza stampa di presentazione del busto di Gustav Mahler (scolpito da Anna Mahler) regalato alla città di Spoleto dalla famiglia della scultrice in occasione del grande concerto gratuito della Imo, l'international Mahler orchestra.
Flamini ha ricordato il rapporto di Anna Mahler con la città, stretto a partire da fine anni '60 e sancito dal dono a Spoleto di varie sculture, come la “mano seduta” in piazza della Signoria. Nel corso della mattinata, che è servita anche a presentare il concerto che si terrà lunedì sera al Teatro Nuovo ad ingresso gratuito, c'è stato tempo anche per una piccola polemica sorta in merito ad una scultura incendiata di Anna Mahler negli anni '60, davanti alla basilica di Sant'Eufemia. La dinamica di quell'incendio, avvenuta ai tempi d'oro del Festival, ha visto discordanze nelle ricostruzioni fatte dalla figlia Marina Mahler, da Marignoli (con la cui famiglia la scultrice aveva una stretta relazione) e da chi diceva aver vissuto da vicino quell'espisodio, con il vicesindaco attonito che cercava di capire la giusta versione dei fatti. Poco importa: nessuna soluzione al mistero se ad essere osteggiata fu la statua o gli stracci messi dal Maestro Menotti a ricoprirla, l'importante è che nel nome della scultrice e in quello del compositore Gustav Mahler si allargano i confini di Spoleto, ora più vicina alla Germania. “Spero che il concerto, – ha detto Marina Mahler – immaginato per celebrare la ristrutturazione e la riapertura del Teatro Nuovo, la relazione di mia madre come scultrice con la città, le radici e la relazione della famiglia Marignoli con Spoleto, e per celebrare anche una nuova orchestra di grande qualità con un direttore di 19 anni, possa essere l'inizio di una relazione concreta con la città per futuri progetti che intendo proseguire… con lo scopo di dare maggiore attenzione alla gioventù”.
Della serie di 12 bronzi che raffigurano Gustav Mahler, cinque si trovano a Amsterdam, Los Angeles, Parigi, Vienna e Spoleto. Un'opera dunque estremamente importante, così come sarà il concerto di lunedì, diretto dal giovanissimo Yoel Gamzou, che sarà un evento unico in tutta Italia.

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