Dopo oltre un anno e mezzo, gli studenti fuori sede scendono in piazza per denunciare la grave mancanza di un medico di base che possa garantire loro l'assistenza e per sollecitare l'ente sanitario regionale e l'Università degli Studi di Perugia a trovare un accordo al più presto. I rappresentanti degli studenti universitari delle associazioni di Alleanza Universitaria e del Comitato Studenti Fuori Sede hanno organizzato per venerdì 19 marzo alle ore 10.30 un sit-in davanti a palazzo Cesaroni. “Va sottolineato – si legge in un comunicato di Alleanza Universitaria – che tale situazione di disagio per gli studenti universitari è stata già discussa all'interno degli organi di rappresentanza universitari e che però non ha visto ancora nessuna conclusione”. A questo proposito la giunta regionale ha già deliberato per ripristinare il servizio sospeso da quasi due anni, ma per “questioni tecniche legate ai livelli minimi assistenziali”, come ha spiegato l'assessore regionale alla sanità Maurizio Rosi, ancora in ambulatorio non si è visto nessuno. Il piano prevede che ad assistere i giovani siano medici della Asl, sia per la medicina di base che per la ginecologia. Per entrambe l'utenza era cresciuta in modo esponenziale negli ultimi anni, stando ai dati statistici rilevati da due professionisti dell'Aspu (Associazione Sociosanitaria per la Promozione Umana) che in accordo con l'Università degli Studi di Perugia hanno gestito il servizio fino alla chiusura. D'ora in poi sarà l'Adisu a pensarci. In attesa di passare ai fatti, però Alleanza Universitaria e il Comitato Studenti Fuori Sede vuole alzare ufficialmente la protesta contro questo disservizio che ha causato e che continua a causare non pochi disagi agli studenti.
DOMANI STUDENTI UNIVERSITARI IN PIAZZA A PERUGIA: DA DUE ANNI SENZA UN MEDICO DI BASE
Gio, 18/03/2010 - 11:39