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No al distributore accanto la tomba romana, sentenza del Tar dell’Umbria

Claudio Bianchini

No al distributore accanto la tomba romana, sentenza del Tar dell’Umbria

Prima vittoria per il comitato e gli abitanti di Fiamenga, ma resta l'ipotesi del ricorso
Ven, 13/10/2017 - 10:38

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No al distributore accanto la tomba romana, sentenza del Tar dell’Umbria

Ricordate la polemica sulla scelta di realizzare un moderno distributore di benzina a ridosso delle storiche tombe romane lungo la vecchia Flaminia, nel tratto della Ss 316 dei Monti Martani, che da Foligno conduce verso Bevagna? Ebbene, alla fine hanno vinto i contrari all’opera. Almeno per ora. Una vittoria che è stata sancita ufficialmente dal Tar dell’Umbria, che nelle scorse settimane si è espresso in merito alla lunga querelle legale tra Soprintendenza ed amministrazione comunale di Foligno e la ditta Simonetti Mario Srl.

La levata di scudi era partita proprio dagli abitanti della zona, in particolar modo dalla frazione di Fiamenga che all’idea di vedere snaturare il paesaggio non si sono mai voluti rassegnare. Dalla loro parte si erano schierate anche associazioni ambientaliste e culturali, che avevano sollevato un gran clamore mediatico sia sulla stampa che tramite social network, con il lancio di una petizione on line ad hoc. A dirla tutta, i primi interventi di scavo erano già iniziati, tra l’altro nelle vicinanze degli scavi archeologici a ridosso del monumento funebre, ma i paletti posti dalla Soprintendenza fecero di fatto bloccare il cantiere.

La svolta, però è abbastanza recente, a quanto si apprende da alcuni promotori dello stesso comitato infatti, è arrivata un mese fa: esattamente lo scorso primo settembre, quando è stata pubblicata la sentenza in seguito all’udienza del 20 giugno della prima sezione del Tar dell’Umbria che, per l’appunto ha sostanzialmente accolto le posizioni di Soprintendenza e Comune di Foligno sul nuovo distributore. Si tratta però – è bene specificarlo – soltanto di una prima battaglia, in quanto, come previsto in questi casi, la ditta Simonetti Mario Srl, interessata alla costruzione della stazione di servizio, potrà fare ancora ricorso al Consiglio di Stato per tentare di ribaltare la sentenza.


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