Difficoltà di bilancio e prospettive, il Cda di Muzi Betti sarà sentito in commissione

Difficoltà di bilancio e prospettive, il Cda di Muzi Betti sarà sentito in commissione

Sassolini ha presentato interpellanza in Consiglio comunale “Istituto in grave difficoltà”, il sindaco Bacchetta “Ente è solido, parleremo con i vertici”

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L’istituto è in grave difficoltà e mi risulta che ci sia un debito di bilancio”. Così Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, a proposito di un’interpellanza su Muzi Betti, presentata nell’ultima seduta del Consiglio comunale.

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Le ipotesi per risistemare i conti sono: vendere il parco o parte della struttura, utilizzare il lascito Mariani o aumentare le rette degli ospiti. E’ grave che esponenti del Pd locali non abbiano mai relazionato su questa situazione disastrata, portata alla luce solo dalla mia interpellanza. Di chi sono le responsabilità? Perché Usl e Comune non hanno vigilato? Chiedo immediatamente di convocare i vertici in commissione e l’azzeramento di tutto il Cda

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Nella risposta il sindaco Luciano Bacchetta, che ha anche invitato il consigliere forzista ad accettare l’invito del Cda a visitare la struttura, ha detto: “In primo luogo alla Muzi Betti potenzieremo con il lascito Mariani il Centro per l’Alzheimer. L’ente è solido soprattutto sul fronte del patrimonio e al netto del disavanzo. Il cosiddetto buco di bilancio nel 2018 è di 150 mila euro circa e, quanto all’alienazione, da tempo si parla del lotto denominato ‘lo Specchio’. Le rette della Muzi Betti sono ferme dal 2009 e sono le più basse dell’Umbria. C’è una lista d’attesa lunghissima”.

Non c’è una particolare difficoltà economica e il disavanzo verrà risolto con la vendita dello ‘Specchio’ ed un mutuo che Muzi Betti potrà onorare. Muzi Betti non nasce per fare fatturato ma per garantire un servizio. Affianchiamo il Cda che è di fronte alla grande sfida del Centro Alzheimer. Il bilancio non è peggiore delle strutture di quel tipo: il nodo sono le rette. Se non le aumentiamo perché non è giusto, la sostenibilità è difficile da raggiungere

Procelli (La Sinistra): “Il 77% delle spese sono dovute al personale. Nel 2017 ci sono state oltre 2000 ore di assenza, concentrate in poche persone, nel 2018 c’è stata una riduzione ma 3 o 4 persone a lavorare non ci sono mai. Anche questo incide sul bilancio. La missione di Muzi Betti non è fare business ma prestazioni e livelli di assistenza elevati per chi non è più autosufficiente. La vendita dello ‘Specchio’ è da anni sul tappeto, anche perché non è abitato né agibile. Lasciamo lavorare il Cda appena insediato. Gasperi (M5S): “C’è un problema di conoscenza di ciò che succede dentro il consiglio di Muzi Betti, nominato da una parte politica. La struttura è privata anche se convenzionata e se i dipendenti non vengono a lavorare, bisogna intervenire. Zucchini, quando era ancora capogruppo Pd, era stato indicato come consigliere per il Lascito Mariani. Potrebbe avvicinare il Cda per capire. Altrimenti il cittadino deve pagare i buchi fatti dal politico”.

Nella replica Sassolini ha detto: “Ho le prove di quello che dico. Verificate nelle sedi opportune che sono le commissioni, tra cui la ‘Controllo e Garanzia’. Con i mutui non si risolve nulla e neanche con le alienazioni, perché il sistema produce debito. Magari possiamo correggere il sistema e renderlo sostenibile: incontriamo il Cda”. Il sindaco ha ribadito: “Muzi Betti è un fiore all’occhiello e non ci sono le condizioni oggettive per parlare di buco di bilancio. La vendita doveva avvenire molto tempo fa. Il progetto Alzheimer è una mia idea in base alla domanda di aiuto che viene dalle famiglie, nonostante i due centri già attivi. Useremo circa 400mila euro del lascito Mariani, un utilizzo in linea con lo spirito del lascito. Incontriamo il Cda in Commissione”.

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