Diffamazione Omphalos, reati prescritti per Pillon ma dovrà risarcire le parti civili - Tuttoggi.info

Diffamazione Omphalos, reati prescritti per Pillon ma dovrà risarcire le parti civili

Redazione

Diffamazione Omphalos, reati prescritti per Pillon ma dovrà risarcire le parti civili

Lun, 12/12/2022 - 12:34

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Corte d'appello di Firenze dichiara l'intervenuta prescrizione per Simone Pillon, ma conferma risarcimenti. Lui. "Ricorrerò ancora"

Il processo di appello bis per l’ex parlamentare Simone Pillon, accusato di diffamazione nei confronti dell’associazione Omphalos LGBTI, si è concluso con un’assoluzione per intervenuta prescrizione. Ma l’esponente della Lega dovrà comunque risarcire le parti civili.

La vicenda penale era nata dalle dichiarazioni dell’allora senatore leghista contro le attività di sensibilizzazione di Omphalos nelle scuole umbre. L’associazione aveva dunque querelato l’avvocato Simone Pillon per diffamazione: in primo grado era stato condannato a 1.500 euro di multa e ad una provvisionale di 30.000 euro di risarcimento danni ad Omphalos e ai suoi attivisti. La Corte d’appello di Perugia aveva ribaltato tale sentenza ma poi la Cassazione aveva annullato quest’ultimo pronunciamento. Quindi l’appello bis, che ha dichiarato la prescrizione delle accuse, confermando però il pagamento del risarcimento alle parti civili.

A rendere nota quest’ultima sentenza è stato lo stesso Pillon: “Oggi la Corte di Appello di Firenze mi ha prosciolto da ogni imputazione per intervenuta prescrizione. Ha tuttavia confermato le pesantissime statuizioni civili della sentenza di primo grado, condannandomi a risarcire le parti civili.

Pillon pronto a ricorrere ancora

La Corte fiorentina – sostiene l’ex parlamentare – ha deciso inspiegabilmente di ignorare le nuove allegazioni istruttorie depositate dai miei difensori, nelle quali uno dei fondatori del movimento LGBT Perugino confermava esplicitamente e nei dettagli più delicati la mia versione dei fatti. Approfondiremo anche questo aspetto, nelle sedi più opportune. Opporsi alla dittatura del pensiero unico costa caro, ma non ci fermeremo. Sono soddisfatto per il proscioglimento in sede penale ma intendo ricorrere nuovamente contro le statuizioni civili per Cassazione e alla Corte Europea se sarà necessario.

Non possiamo permettere che l’educazione dei nostri figli minorenni sia fatta dalle organizzazioni gay, senza che i genitori siano neppure informati. Porto volentieri questo carico non certo facile, pensando a quelle mamme e a quei papà che non hanno gli strumenti culturali o economici per far fronte alla tracotanza delle ideologie. Non ci fermeranno. Avanti, umilmente al servizio della verità”.

Omphalos: “Pienamente soddisfatti”

Siamo pienamente soddisfatti per questa ulteriore vittoria giudiziaria – commenta Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos LGBTI – viene ristabilita la verità e accertato definitivamente che Pillon aveva gravemente diffamato l’associazione raccontando falsità sull’operato dell’associazione nelle scuole umbre. Come già avevamo detto in più occasioni, l’associazione utilizzerà questi fondi per incrementare le proprie attività di sensibilizzazione, contrasto al pregiudizio e lotta al bullismo omolesbobitransfobico nelle scuole”.

L’associazione ringrazia i legali Saschia Soli, Marco Florit e tutta Rete Lenford – avvocatura per i diritti LGBTI, per il supporto  e la dedizione in questo lungo procedimento giudiziario.

(ultimo aggiornamento alle 13.45)

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