Dalla Corea del Sud per degustare il Vinsanto affumicato dell’Alta Valle del Tevere

Dalla Corea del Sud per degustare il Vinsanto affumicato dell’Alta Valle del Tevere

Una delegazione internazionale di ambasciatori Slow Food ha incontrato la produttrice Chiara Filippi nella sua azienda

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Dopo i lusinghieri consensi conseguiti recentemente in Borgogna, il Vinsanto affumicato dell’Alta Valle del Tevere, Presidio Slow Food, continua il suo successo internazionale. Una delegazione della Corea del Sud, composta da Kim-Min Soo, Lee-Jim Hee, Jeong-Sang Sing, attualmente in Italia per il Consiglio internazionale di Slow Food di cui sono ambasciatori internazionali, hanno voluto conoscere più da vicino questo prodotto di eccellenza del nostro territorio.

L’incontro si è svolto presso la vinsantaia de “La Miniera di Galparino”, dove Chiara Filippi, produttrice e titolare dell’azienda e Sergio Consigli, responsabile per Slow Food di questo presidio, hanno illustrato agli ospiti la storia e le fasi produttive del Vinsanto.

La degustazione che ne è seguita con una verticale di diverse annate ha letteralmente conquistato gli asiatici, rimasti affascinati dalla storia e dal complesso sapore del prodotto. Sono stati poi illustrati i progetti che il Consorzio dei produttori del Vinsanto Affumicato, unitamente all’Università di Perugia, sta mettendo in campo per di sviluppare ulteriormente la produzione nel segno della riconversione agricola e della più rigorosa tradizione produttiva. Gli ospiti ospiti hanno particolarmente apprezzato l’interessamento che giovani agricoltori locali hanno dimostrato per questo prodotto, vanto dell’enologia Altotiberina.

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