Domani l'addio a Cristina Crispini, morta a 30 anni dopo lo schianto in vespa

Domani l’addio a Cristina, morta a 30 anni dopo lo schianto in vespa

Redazione

Domani l’addio a Cristina, morta a 30 anni dopo lo schianto in vespa

Oggi pomeriggio a Santo Chiodo la camera ardente, domani a San Sabino i funerali di Cristina Crispini, morta a 30 anni in un incidente stradale a Norcia
Ven, 29/05/2020 - 10:23

Condividi su:


Domani l’addio a Cristina, morta a 30 anni dopo lo schianto in vespa

Si terranno domani (sabato 30 maggio) i funerali di Cristina Crispini, la 30enne spoletina morta una settimana fa in un incidente stradale a Norcia.

L’addio alla dolcissima ragazza, benvoluta da tutti, si terrà all’esterno della chiesa di San Sabino alle ore 10. Il tutto ovviamente secondo le misure previste dall’emergenza Coronavirus. Dunque è previsto l’obbligo di mascherina e la distanza interpersonale di 1 metro.

Oggi pomeriggio la camera ardente

La salma di Cristina Crispini verrà restituita ai familiari nella giornata di oggi, dopo che ieri a Perugia è stata effettuata l’autopsia. La camera ardente sarà allestita nel pomeriggio di oggi nella casa funeraria dell’agenzia Arof, a Santo Chiodo. Anche in questo caso l’accesso sarà regolato dalle normative vigenti.

Città attonita per la morte di Cristina Crispini

La morte di Cristina ha lasciato l’intera città attonita. La trentenne era molto conosciuta anche per il suo impegno sociale ed era benvoluta da tutti.

Sabato, insieme ad un gruppo di amici ed al fratello, stava partecipando ad una gita in Vespa in Valnerina. Al rientro da Castelluccio, alle porte di Norcia, è avvenuta la tragedia. Il mezzo su cui era in sella la ragazza, guidato da un militare spoletino suo amico rimasto ferito, si è scontrato con una Jeep dell’Esercito. L’auto avrebbe compiuto una mossa improvvisa (ma sarà l’inchiesta aperta dalla Procura di Spoleto a chiarire cosa sia successo esattamente) con il conducente della Vespa che non sarebbe riuscito ad evitare l’impatto. E per Cristina, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.


Condividi su: