Gli effetti della crisi economica in atto e la conclusione della ricostruzione post sismica rischiano di minare la sopravvivenza delle imprese edili. “Negli ultimi quattro mesi – ha evidenziato stamani durante una conferenza stampa Basilio Santificetur, responsabile della Sezione Territoriale di Foligno di ANCE Perugia – sono state oltre 300 le persone che purtroppo sono uscite dal mercato del lavoro. Credo che in questo momento sia indispensabile unire le forze. C'è bisogno della collaborazione tra noi imprenditori e della disponibilità delle istituzioni e delle Banche. Siamo convinti che l'edilizia debba mantenere il suo ruolo trainante sopratutto nei momenti di difficoltà” . La crisi del settore è legata alla concomitanza di molteplici fattori. Sull'esaurirsi fisiologico di un ciclo di crescita si sono innestati gli effetti sull'economia reale della grave crisi finanziaria e, a livello locale, la conclusione della ricostruzioni post terremoto. Tenendo conto del ruolo anticiclico del settore delle costruzioni che da sempre anticipa la ripresa economica, ANCE Perugia ritiene indispensabili e improrogabili alcune iniziative che nei giorni scorsi sono state illustrate in occasione della prima riunione del Tavolo Regionale delle Costruzioni, costituito per affrontare in modo sistematico le principali questioni che toccano il comparto, per coordinare i diversi provvedimenti e iniziative anticrisi e organizzare quindi un'organica politica industriale per il settore. “Per parte nostra – ha sottolineato Massimo Calzoni, presidente di ANCE Perugia – abbiamo avanzato un pacchetto di proposte per sostenere la domanda del settore, evitare il blocco ed il ritardo nei pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni, assicurare un adeguato livello di risorse per la realizzazione di infrastrutture medio e piccole immediatamente cantierabili, incrementare il “parco progetti” delle singole stazioni appaltanti al fine di essere pronti in presenza di finanziamenti straordinari da parte del Governo, favorire l'accelerazione, lo snellimento e la semplificazione delle procedure di carattere burocratico e amministrativo specialmente in materia urbanistica ed edilizia, favorire l'immediata realizzazione di piccole opere utilizzando le procedure di gara più rapide, risoluzione dei problemi più scottanti sul tappeto a partire dalla individuazione di un congruo numero di siti per la collocazione delle terre e rocce da scavo e soprattutto iniziative tese ad allentare la stretta creditizia immaginando soluzioni di sostegno alle imprese dell'edilizia”.
CRISI ECONOMICA E FINE LAVORI RICOSTRUZIONE RISCHIANO DI MINARE SOPRAVVIVENZA IMPRESE EDILI
Ven, 13/03/2009 - 18:30